Anthropic rifiuta le nuove condizioni del Pentagono su armi autonome letali e sorveglianza di massa.
L’ultimatum del Pentagono e la risposta di Anthropic
Less than 24 ore prima della scadenza di un ultimatum emesso dal Pentagono, Anthropic ha rifiutato le richieste del Dipartimento della Difesa per l’accesso illimitato alla sua intelligenza artificiale (AI). Questo evento segna un momento cruciale in una serie di dichiarazioni pubbliche, post sui social media e negoziati dietro le quinte, incentrati sul desiderio del Segretario alla Difesa Pete Hegseth di rinegoziare tutti i contratti attuali delle AI con il settore militare.
Nonostante le pressioni, Anthropic ha mantenuto ferme le sue posizioni, rifiutando di cedere su due punti fondamentali: l’assenza di sorveglianza di massa sugli americani e il divieto di armi autonome letali. Fonti indicano che OpenAI e xAI hanno già accettato i nuovi termini, mentre il rifiuto di Anthropic ha portato il CEO Dario Amodei a essere convocato alla Casa Bianca per un incontro con Hegseth. Durante questo incontro, il Segretario ha infatti ribadito l’ultimatum al CEO, chiedendo una risposta entro la fine della giornata lavorativa di venerdì.
Le dichiarazioni di Dario Amodei e la posizione di Anthropic
In una dichiarazione rilasciata tardi giovedì, Amodei ha affermato: “Credo profondamente nell’importanza esistenziale di utilizzare l’AI per difendere gli Stati Uniti e altre democrazie, e per sconfiggere i nostri avversari autocratici. Anthropic ha quindi lavorato in modo proattivo per implementare i nostri modelli presso il Dipartimento della Difesa e la comunità dell’intelligence.”
Amodei ha aggiunto che l’azienda “non ha mai sollevato obiezioni a operazioni militari specifiche né ha tentato di limitare l’uso della nostra tecnologia in modo ad hoc”. Tuttavia, ha sottolineato che in un “insieme ristretto di casi, riteniamo che l’AI possa compromettere piuttosto che difendere i valori democratici”, menzionando specificamente la sorveglianza di massa e le armi completamente autonome. Sebbene Amodei abbia riconosciuto che “le armi parzialmente autonome sono vitali per la difesa della democrazia”, ha specificato che le armi completamente autonome “non sono ancora affidabili a sufficienza” per essere utilizzate. Ha aperto a future possibilità, chiarendo che attualmente l’azienda non è pronta a fornire un supporto in tal senso.
