Polo scientifico regionale per la biodiversità del Tevere: un nuovo hub per la ricerca.
Nasce il Polo scientifico-didattico sulla biodiversità del Tevere a Roma
ROMA (ITALPRESS) – È ufficiale: a Roma, dalla sponda sinistra del Tevere, precisamente a Scalo de Pinedo, nasce il Polo scientifico-didattico regionale dedicato alla biodiversità del fiume. Questa iniziativa, voluta dalla Giunta regionale attraverso una delibera, è frutto della collaborazione tra l’assessore alla Tutela del territorio e Demanio, Fabrizio Ghera, e l’assessore all’Ambiente, Elena Palazzo.
Il nuovo Polo mira a promuovere la discussione e la sensibilizzazione riguardo alla biodiversità del Tevere. Per raggiungere questo obiettivo, è stato firmato un Protocollo di Intesa tra Regione Lazio, Fondazione Marevivo ETS, Istituto di Scienze Marine del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Roma Capitale. Questa collaborazione è dedicata alla creazione di un programma di attività di divulgazione scientifica e di educazione ambientale, che saranno implementate all’interno del Polo.
Le attività educative e scientifiche si svolgeranno presso la sede della Fondazione Marevivo e lungo il percorso didattico del Parco d’Affaccio. Saranno presenti pannelli didattico-informativi che illustreranno la biodiversità presente lungo le sponde del Tevere. Questo progetto include anche il Centro per la biodiversità fluviale e urbana, un’iniziativa innovativa che combina ricerca scientifica, educazione ambientale e coinvolgimento della comunità, frutto della collaborazione tra Fondazione Marevivo (ETS) e CNR-ISMAR.
Impatto sulla comunità e sull’ambiente del Tevere
Fabrizio Ghera, assessore alla Tutela del territorio e Demanio, ha dichiarato: “Il Polo regionale è un motivo di orgoglio e rappresenta l’impegno della Giunta nella promozione e valorizzazione del fiume Tevere. Le nostre azioni si concentrano sulla cura dell’ambiente, con misure che includono barriere per la raccolta della plastica, la pulizia delle banchine e una gestione efficace delle funzioni idrauliche. Vogliamo restituire il Tevere ai cittadini, rendendolo sempre più fruibile.”
Inoltre, la Giunta di Roma Capitale sta attuando un programma significativo di rigenerazione e riqualificazione delle aree fluviali. Nel 2025, sono stati inaugurati cinque parchi fluviali, frutto di un investimento di 7,3 milioni di euro provenienti dai fondi giubilari, per consentire ai cittadini di godere delle sponde fluviali. Questo progetto comprende anche il parco Tiberis, che aprirà nei prossimi mesi con attrezzature rinnovate e nuovi chioschi di ristoro, e il parco Tevere Sud, attualmente in fase di realizzazione da parte della Soprintendenza di Stato.
Un elemento di grande rilevanza è rappresentato dal tavolo di lavoro istituito per la balneabilità del Tevere, parte integrante di un più ampio processo di rinaturalizzazione del fiume. “Il Protocollo d’Intesa che abbiamo realizzato tra Roma Capitale, la Regione Lazio, la Fondazione Marevivo e l’Istituto di Scienze Marine del CNR è un esempio lampante di come diverse istituzioni, enti scientifici e associazioni possano collaborare per il bene comune,” ha aggiunto Sabrina Alfonsi, assessore all’Agricoltura, all’Ambiente e al Ciclo dei rifiuti della Capitale.
Le attività del Polo e l’importanza della biodiversità
Le iniziative proposte dal Polo scientifico-didattico si concentreranno su vari aspetti della biodiversità fluviale e urbana, con l’intento di sensibilizzare la popolazione riguardo all’importanza di preservare gli ecosistemi acquatici. La biodiversità del Tevere è un patrimonio inestimabile che necessita di protezione e valorizzazione, non solo per il suo valore ambientale ma anche per quello culturale e turistico.
I visitatori del Polo avranno non soltanto l’opportunità di apprendere di più sulla flora e fauna del Tevere, ma anche di partecipare a eventi, workshop e attività pratiche che stimoleranno un approccio attivo verso la salvaguardia dell’ambiente. Saranno promosse attività di monitoraggio della qualità dell’acqua e della flora e fauna acquatica, incoraggiando la partecipazione attiva dei cittadini che desiderano contribuire alla salute del fiume.
Il Tevere è una risorsa cruciale per la città di Roma e per l’intera regione Lazio. Con l’implementazione di queste attività di educazione e divulgazione scientifica, si mira a costruire una consapevolezza collettiva riguardo alla necessità di proteggere e riqualificare questo importante ecosistema. Ognuno di noi può fare la differenza, e il Polo scientifico-didattico rappresenta un passo significativo verso la realizzazione di questo obiettivo.
Per ulteriori informazioni sul Polo scientifico-didattico e sulle attività programmate, si può consultare il sito ufficiale della Regione Lazio e della Fondazione Marevivo.
(ITALPRESS)
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