Azerbaigian e Italia: collaborano per un futuro sicuro attraverso lo sminamento.

Azerbaigian e Italia: collaborano per un futuro sicuro attraverso lo sminamento.

Azerbaigian e Italia: collaborano per un futuro sicuro attraverso lo sminamento.

Azerbaigian e Italia: Un’alleanza sul fronte dello sminamento

Roma ha ospitato un’importante conferenza sul tema dello sminamento che ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’Azerbaigian e dell’Italia. La conferenza, intitolata “Sminamento: prevenire il pericolo, ricostruire il futuro. Il punto di vista dell’Azerbaigian”, si è svolta il 14 aprile nell’Aula dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, all’interno del Senato italiano. Questo incontro ha messo in luce l’urgente necessità di affrontare la questione del deminage, cruciali per la sicurezza dei cittadini e la stabilità delle aree colpite.

L’Azerbaigian è uno dei paesi più contaminati al mondo dalle mine, con un’ampia porzione del suo territorio ancora minata. Durante la conferenza, organizzata su iniziativa del senatore Marco Scurria, è stato messo in evidenza il ruolo attivo dell’Italia nella lotta contro questo grave problema umanitario. L’evento, moderato dalla giornalista Annamaria Esposito, ha visto un confronto tra esperti e autorità, mettendo in discussione i dati più recenti e le esperienze vissute.

Il ruolo attivo dell’Italia e la cooperazione internazionale

Secondo un comunicato stampa dell’Ambasciata dell’Azerbaigian a Roma, l’evento è stata anche l’occasione per portare alla luce l’ultimo tragico incidente in cui un operatore di sminamento ha perso la vita a causa di una mina, segnando la 422a vittima, tra morti e feriti, dalle operazioni di liberazione nel 2020. Questo dato sottolinea l’urgenza della situazione, mostrando come le mine continuino a minacciare la vita dei civili anche dopo il termine dei conflitti.

Il senatore Marco Scurria, presidente del Gruppo di amicizia Unione parlamentare Italia-Azerbaigian, ha parlato dell’importanza della collaborazione tra i due paesi in questo ambito e del significativo ruolo dell’Ambasciata nel promuovere l’azione contro le mine. Ha ribadito che il termine “pace”, spesso proclamato alla fine dei conflitti, è messo a dura prova dalla presenza di mine nel terreno.

Tra gli interventi istituzionali, è intervenuto anche Ettore Rosato, Segretario del Copasir, che ha elogiato il processo di ricostruzione in Karabakh, sottolineando la modernità e l’innovazione nei metodi utilizzati. Gianluca Brusco, Capo dell’Unità per gli interventi internazionali dell’emergenza umanitaria del Ministero degli Affari Esteri, ha fatto eco a queste affermazioni, illustrando come l’Italia, in collaborazione con ANAMA (Azerbaijan National Agency for Mine Action), stia lavorando attivamente per garantire un futuro sicuro ai profughi e alle comunità coinvolte.

Un dato significativo fornito da Samir Poladov, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di ANAMA, ha evidenziato che in Azerbaigian, secondo le stime, si estendono circa 11.667 km² di terreno minato. Questo informa le sfide ancora in corso e la complessità del problema, dimostrando quanto sia necessaria una risposta coordinata e globale.

Recentemente, Giuseppe Schiavello, Direttore della Campagna Italiana contro le Mine ONLUS, ha presentato l’esperienza italiana nel campo dello sminamento. Ha sottolineato che l’Italia ha da sempre lavorato fianco a fianco con l’Azerbaigian, senza distinzione tra tipologie di mine, poiché entrambe rappresentano un pericolo costante per la vita civile.

La conferenza è stata arricchita dalla testimonianza di Fabrizio Conti, direttore creativo di ArtCloud network international, che ha condiviso la sua esperienza diretta nei processi di ricostruzione e tutela culturale in Karabakh. Durante l’incontro sono stati proiettati anche video sulla situazione delle donne sminatrici, fornendo una prospettiva unica sulle sfide quotidiane affrontate sul campo.

Infine, l’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, Rashad Aslanov, ha ringraziato i partecipanti e i relatori, evidenziando come la presenza delle mine stia ostacolando il ritorno a casa di molti profughi, una situazione pendente da trenta anni. Nonostante le difficoltà, ha esposto un messaggio di ottimismo, sottolineando che la cooperazione internazionale, in particolare con l’Italia, giocherà un ruolo fondamentale nel garantire un futuro migliore.

L’attenzione verso il tema dello sminamento proseguirà a settembre a Baku, dove si svolgerà la IV Conferenza Internazionale sull’Azione contro le Mine, con il tema “Sminamento umanitario per la ripresa urbana: definire gli standard di eccellenza per insediamenti sicuri”. Questo incontro avrà l’obiettivo di promuovere approcci innovativi e rafforzare l’importanza dell’azione contro le mine come fondamento per comunità più resilienti e sicure.

Per ulteriori informazioni, fonte: Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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