Blue Origin riutilizza con successo il razzo New Glenn, segnando un passo importante nell’aviazione spaziale.

Blue Origin riutilizza con successo il razzo New Glenn, segnando un passo importante nell’aviazione spaziale.

Blue Origin riutilizza con successo il razzo New Glenn, segnando un passo importante nell’aviazione spaziale.

Lancio parziale del satellite BlueBird 7 di AST SpaceMobile

Oggi, il lancio del satellite BlueBird 7 di AST SpaceMobile, a bordo del razzo riutilizzabile New Glenn di Blue Origin, ha registrato un successo parziale. Questo evento ha segnato un importante traguardo per Jeff Bezos, poiché il razzo ha effettuato un atterraggio senza problemi, confermandosi come un veicolo di lancio riutilizzabile. Questa è stata la seconda missione riuscita per il primo stadio del razzo, ma le notizie non sono altrettanto positive per AST SpaceMobile, la cui missione ha presentato diverse difficoltà.

Problemi in orbita per BlueBird 7

Dopo la separazione dal razzo e l’accensione dei sistemi, il satellite si è trovato in un’orbita più bassa rispetto a quanto previsto. Questo ha reso impossibile l’uso della tecnologia di propulsione a bordo, che è essenziale per mantenere le operazioni in orbita. Come risultato, non è previsto che il satellite possa completare le sue missioni, e si prevede che verrà deorbitato entro breve.

La progettazione e la costruzione di satellite come il BlueBird 7 richiedono enormi investimenti di tempo e risorse. Nonostante il potenziale innovativo di trasmettere servizi cellulari dallo spazio, la sua funzionalità ora rimane compromessa. AST SpaceMobile ha lavorato a lungo per sviluppare questa tecnologia, cercando di offrire una connettività wireless globale in aree non coperte dai tradizionali operatori di telecomunicazioni.


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