Expat e immigrati a Londra: confronto tra scrittori italiani di successo

Expat e immigrati a Londra: confronto tra scrittori italiani di successo

Expat e immigrati a Londra: confronto tra scrittori italiani di successo

LONDRA (ITALPRESS) – Differenze evidenti emergono quando si discute di immigrati ed expatriati, due categorie accomunate dalla scelta o dalla necessità di vivere al di fuori della propria terra natia. All’interno dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, guidato da Francesco Bongarrà, si è approfondito questo tema con la giovane scrittrice italiana Emanuela Achenoum, autrice di “Tangerinn”, recentemente tradotto in inglese da Lucy Rand per Europa Editions, e con Vincenzo Latronico, autore di “Perfezioni”. La presenza di Latronico a Londra è legata anche alla sua partecipazione allo European Writers Festival, evento supportato dall’Istituto stesso.

Immigrazione e identità: storie di radici e integrazione

Emanuela Achenoum ha raccontato la sua esperienza familiare, sottolineando come il padre marocchino, pur molto orgoglioso delle sue origini, abbia sempre puntato a un’integrazione senza imporre la propria cultura. “Mio padre ha vissuto in Italia, in particolare a Reggio Calabria, e ha scelto di non trasmettermi la lingua araba né la religione musulmana, per facilitare il mio inserimento nella società italiana”. Questa esperienza personale, insieme a un percorso privato privilegiato nella società italiana – con un sostegno economico familiare, studi universitari e un impiego nel settore editoriale – ha spinto Achenoum a distinguere la sua storia da quella di Mina, la protagonista di “Tangerinn”. La scrittrice spiega infatti di aver deciso di non raccontare la vicenda di Mina in prima persona proprio per distinguere la propria esperienza da quella della protagonista.

La questione dell’appartenenza culturale, del ritorno alle origini e del senso di comunità sono temi affrontati anche da Vincenzo Latronico, che ha vissuto per molti anni come expat a Berlino. Latronico si definisce un privilegiato anch’egli e dichiara di apprezzare molto il ritorno in Italia dopo l’esperienza all’estero. Achenoum, ora residente a Roma dopo periodi trascorsi a Londra e Milano, confessa di sentirsi differente ogni volta che rientra nella sua città natale, Reggio Calabria: “Quando torno a casa mi sembra di ritornare a un’epoca che non è cambiata, a un’età in cui tutto sembrava possibile”.


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