Peyronie: il dolore durante l’erezione segnala un problema da non sottovalutare.

Peyronie: il dolore durante l’erezione segnala un problema da non sottovalutare.

Peyronie: il dolore durante l’erezione segnala un problema da non sottovalutare.

L’importanza della vita sessuale per la salute maschile

La vita sessuale gioca un ruolo cruciale nella salute degli uomini, andando oltre il semplice aspetto riproduttivo. Essa influisce positivamente sul benessere psicologico, relazionale e fisico. Una sessualità soddisfacente è infatti collegata a una maggiore autostima, a ridotti livelli di ansia e depressione, e a una qualità della vita complessiva più elevata. In Italia, circa 3 milioni di uomini, pari al 13% della popolazione maschile adulta, riportano problemi di erezione. Analizzando diverse fasce d’età, emerge che uno su due tra i 40 e i 70 anni sperimenta disfunzione erettile in forme lievi, moderate o severe. Al contrario, questa condizione colpisce solo il 2% dei giovani tra i 18 e i 34 anni, mentre supera il 48% negli uomini over 70.

Carlo Bellorofonte, specialista in Urologia e Andrologia presso il Columbus Clinic Center di Milano, evidenzia che molti pazienti sono consapevoli dei loro problemi di erezione e cercano di affrontarli, nonostante spesso non ne parlino con il medico di base. Inoltre, circa il 90% delle persone che si rivolgono a lui lo fanno in coppia, segnalando una maggiore apertura rispetto a questa tematica.

La disfunzione erettile e il morbo di Peyronie

Un argomento importante trattato da Bellorofonte è il morbo di Peyronie, identificato per la prima volta da François de Peyronie nel 1743. Questa patologia si manifesta con un incurvamento del pene durante l’erezione, causato da una degenerazione del tessuto elastico che avvolge i corpi cavernosi. La malattia è spesso poco riconosciuta e può manifestarsi anche nei pazienti diabetici, che notano cambiamenti significativi nel loro stato sessuale quando il problema diventa evidente.

Nel corso degli ultimi decenni, la comprensione della disfunzione erettile è notevolmente evoluta. Bellorofonte fa riferimento a cambiamenti significativi nelle diagnosi e nelle modalità di affrontare la questione. Se nel 1983, anno in cui ha discusso la sua prima tesi, i casi erano solo tremila, oggi l’incidenza è sensibilmente aumentata, evidenziando che molti dei problemi attuali possono derivare da microtraumi peniani e fattori post-operatori.

La genetica gioca un ruolo importante nelle predisposizioni a queste patologie. La razza caucasica sembra avere una maggiore incidenza di problemi di erezione rispetto a quella nera o asiatica, suggerendo una predisposizione genetica che merita approfondimenti. Con l’avanzare dell’età, aumentano i microtraumi e le alterazioni vascolari, che contribuiscono alla modifica del tessuto da elastico a cicatriziale.

Un aspetto pratico che Bellorofonte mette in evidenza riguarda le prospettive di trattamento per i pazienti. In passato, la chirurgia era l’unica opzione valida, mentre ora existono tecnologie avanzate in grado di trattare efficacemente la condizione del paziente. La terapia è migliorata notevolmente grazie a strumenti come il litotritore, capace di rendere il tessuto più elastico e migliorare la funzionalità erettile.

Bellorofonte sottolinea che l’orientamento verso le cure dovrebbe avvenire precocemente. Molti pazienti si presentano con forme avanzate della malattia e i segnali iniziali, come il formicolio o il dolore durante l’erezione, sono spesso ignorati. Le opzioni terapeutiche variano da interventi chirurgici per correggere la curvatura a protesi peniene, garantendo ai pazienti diverse soluzioni a seconda della loro situazione clinica.

Infine, il Dottor Bellorofonte sottolinea l’importanza di un approccio multidisciplinare, che include non solo il trattamento fisico della disfunzione erettile, ma anche un supporto emotivo e psicologico per il paziente e il partner. La sessualità è fondamentale non solo per la salute fisica, ma anche per quella mentale e relazionale, e affrontarla in modo consapevole e aperto può portare a un benessere complessivo.

Fonti ufficiali:
– Società Italiana di Urologia (SIU)
– European Association of Urology (EAU)

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