Nave mercantile Hormuz colpita: incidente al largo delle coste dell’Oman.

Nave mercantile Hormuz colpita: incidente al largo delle coste dell’Oman.

Nave mercantile Hormuz colpita: incidente al largo delle coste dell’Oman.

Attacco a Nave Mercantile nel Golfo dell’Oman: Dettagli sull’Incidente

ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Golfo dell’Oman, durante il transito attraverso lo Stretto di Hormuz, una nave mercantile è stata colpita da un “proiettile non identificato”. L’allerta è stata emessa dall’UK Maritime Trade Operations (UKMTO) e il comandante della nave ha segnalato l’incidente alle 14.10 UTC. Il colpo ha danneggiato il ponte di comando, ma fortunatamente non ci sono state vittime né impatti ambientali. Le autorità britanniche, al momento, non hanno attribuito responsabilità specifiche e hanno avviato accertamenti. Secondo il Wall Street Journal, l’attacco è stato attribuito al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), identificando il mercantile come la Ever Lovely, battente bandiera di Singapore.

L’incidente è avvenuto mentre la nave seguiva un corridoio meridionale predisposto lungo la costa omanita, poche ore dopo che la Marina dei Pasdaran aveva avvertito le navi commerciali di evitare rotte non autorizzate da Teheran.

SOSPENSIONE DEL PIANO DI EVACUAZIONE DELL’IMO

A seguito dell’episodio, l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) ha sospeso temporaneamente il piano di evacuazione per le navi bloccate nel Golfo Persico. Questa decisione, annunciata dal Segretario generale dell’IMO, Arsenio Dominguez, è stata presa per rivalutare l’operatività nella regione dopo l’incidente segnalato. Dominguez ha affermato che la nave coinvolta non faceva parte del dispositivo di evacuazione coordinato dall’agenzia delle Nazioni Unite, e ha quindi deciso di sospendere il piano fino a quando non verranno verificate le necessarie garanzie di sicurezza.

Prima della sospensione, il corridoio marittimo organizzato dall’IMO, in collaborazione con Oman, Iran e Stati Uniti, aveva permesso il transito sicuro di numerosi mercantili. Nonostante la mancanza di vittime, questo evento mette in evidenza la precarietà della libertà di navigazione in uno dei principali choke point energetici del mondo, dove ogni attacco può compromettere il fragile equilibrio della sicurezza marittima.

Accuse di Complicità alla NATO

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, ha accusato la NATO di “complicità” in una “guerra di aggressione illegale” condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Questa dichiarazione arriva dopo che il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha rivelato che “500 aerei americani sono decollati da basi italiane” per sostenere operazioni contro l’Iran. Baghaei ha sottolineato che si tratta di un’ammissibilità chiara della complicità della NATO in questa guerra. Ha esplicitamente indicato Italia e Romania come partner nella missione, chiedendo a entrambi i Paesi di giustificare le loro azioni ai cittadini e al mondo.

La difesa italiana ha risposto a queste accuse, dichiarando che le parole di Rutte sono “un messaggio fuorviante”. Roma ha enfatizzato di aver autorizzato l’uso delle proprie basi solo per operazioni logistiche, escludendo qualsiasi partecipazione a missioni di combattimento.

Tajani Sottolinea il Ruolo dell’Italia

Il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha avuto un colloquio con il Ministro degli Esteri iraniano, Araghchi. Durante l’incontro, Tajani ha specificato che l’Italia non ha mai preso parte a iniziative militari contro l’Iran. Ha aggiunto che è fondamentale ripristinare una piena apertura dello Stretto di Hormuz per il passaggio delle navi cargo italiane attualmente bloccate. Questa posizione rappresenta un forte segnale di dialogo, mirato a rinnovare i rapporti economici e culturali tra Italia e Iran.

Guardia Rivoluzionaria Iraniana e Nuove Rotte di Navigazione

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran) ha emesso avvertimenti contro l’annuncio di qualsiasi nuova rotta di navigazione nel Golfo di Hormuz senza il preventivo coordinamento con l’Iran. Hanno definito tale azione “inaccettabile e pericolosa”. I Pasdaran hanno evidenziato che il transito sicuro delle navi attraverso lo Stretto è possibile solo se avviene lungo le rotte autorizzate dalle autorità iraniane.

Queste dichiarazioni seguono la notizia dell’attivazione di un corridoio marittimo temporaneo annunciato dal sultanato dell’Oman, concepito per consentire il passaggio delle navi desiderose di attraversare lo Stretto. Muscat ha chiarito che l’iniziativa è stata realizzata in conformità con il diritto internazionale e non comporta alcun pedaggio.

Inoltre, questo corridoio temporaneo è stato predisposto in coordinamento con l’IMO, richiedendo che le navi interessate contattassero preliminarmente l’ente. Questo sviluppo si inserisce all’interno di un recente memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti per giungere a un accordo definitivo riguardo alle operazioni marittime nell’area.

Le divergenze tra i due Paesi restano significative, soprattutto in merito al programma nucleare iraniano e l’approccio sul futuro dello Stretto di Hormuz, rimanendo un tema centrale nei rapporti internazionali.

Per approfondire, visitate i canali ufficiali: IMO, UKMTO.

(Fonte: ITALPRESS)

Non perderti tutte le notizie dal mondo su Blog.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *