Sostenere la filiera dei farmaci equivalenti e biosimilari è fondamentale per la salute.

Sostenere la filiera dei farmaci equivalenti e biosimilari è fondamentale per la salute.

Sostenere la filiera dei farmaci equivalenti e biosimilari è fondamentale per la salute.

Risparmi Record Grazie ai Farmaci Equivalenti e Biosimilari

ROMA (ITALPRESS) – Tra il 2016 e il 2024, l’adozione di farmaci equivalenti e biosimilari ha generato un risparmio significativo per il bilancio statale, pari a circa 7,4 miliardi di euro. Questo dato è emerso dall’intervista rilasciata dal presidente di Egualia, Riccardo Zagaria, a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. Egualia è un’associazione che rappresenta circa 70 aziende attive nel settore dei farmaci equivalenti, inclusi i farmaci generici e i biosimilari, contribuendo in modo notevole alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

Le aziende associate a Egualia non solo offrono risparmi al sistema sanitario, ma danno anche lavoro a circa 11.000 persone in Italia. Con un valore della produzione stimato a circa 6,4 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi derivanti dall’export, il settore è vitale per l’economia nazionale. Zagaria sottolinea l’importanza di avere una filiera produttiva di farmaci vicina al cittadino, evidenziando come la pandemia di Covid-19 abbia accentuato questa necessità.

L’Importanza della Consapevolezza nei Cittadini

Secondo Zagaria, le imprese del settore offrono un risparmio alle casse dello Stato, ma è essenziale che ci sia una marginalità sostenibile per continuare a operare. “Facciamo impresa e siamo consapevoli del nostro ruolo sociale”, afferma. L’Italia, tuttavia, si trova indietro rispetto ad altri paesi europei per quanto riguarda la penetrazione del farmaco equivalente. Secondo l’ultimo rapporto OsMed, oltre un miliardo di euro ogni anno è sostenuto dai cittadini come differenziale di prezzo per scegliere un farmaco di marca, nonostante ci siano equivalenti rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale.

Per affrontare questa situazione, Zagaria pone l’accento sull’importanza di aumentare la consapevolezza tra i cittadini riguardo ai benefici dei farmaci equivalenti. La consapevolezza è fondamentale per garantire che il settore possa resistere alle sfide legate alla sostenibilità. La legge 232 del 2016 ha rappresentato un passo importante per i farmaci biosimilari, portando l’Italia a un livello di penetrazione superiore rispetto ad altri partner europei. Questo provvedimento consente ai medici di scegliere il farmaco più appropriato per i pazienti, favorendo una maggiore continuità terapeutica.

Nei prossimi 5-6 anni, si prevede che arriveranno sul mercato circa trenta nuovi farmaci biosimilari, evidenziando un processo di innovazione e risposta delle aziende del settore. Tuttavia, ci sono interrogativi sull’implementazione a livello regionale, che avviene in maniera disomogenea, creando disparità nell’accesso ai farmaci.

La Necessità di Riforme nel Settore Farmaceutico

Un aspetto critico segnalato da Zagaria è il sistema del payback, originariamente concepito come misura emergenziale. L’attuale applicazione ha avuto un impatto negativo sulla marginalità delle aziende, in particolare nel comparto dei farmaci equivalenti e biosimilari. Il presidente di Egualia suggerisce di scorporare dal calcolo del payback le aziende che partecipano a gare al massimo ribasso, proponendo un intervento che possa garantire equità e giustizia nel settore.

È evidente che il futuro dei farmaci equivalenti e biosimilari in Italia dipende non solo dalla capacità di innovare, ma anche dalla volontà di riformare normative e pratiche che attualmente ostacolano la crescita e la sostenibilità di un settore cruciale per la salute pubblica e l’economia. Le imprese stanno lavorando attivamente per affrontare queste sfide, cercando di collaborare con le istituzioni e ogni attore coinvolto per migliorare la situazione e favorire l’accesso ai farmaci essenziali per tutti i cittadini.

In un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità e ai diritti dei pazienti, è fondamentale che tutti i soggetti interessati collaborino per garantire che il settore dei farmaci equivalenti e biosimilari possa continuare a prosperare, contribuendo così al benessere della popolazione e alla stabilità economica del Paese.

Fonti: Italpress, OsMed

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