Trapianti in Italia: nel 2025 oltre 4.600 interventi, secondi in Europa per donazioni.
Il 2025: un anno record per i trapianti in Italia
Il 2025 si segna come un anno storico per il sistema dei trapianti in Italia, con un totale di 4.678 interventi effettuati. Questo dato rappresenta il massimo storico per il nostro Paese e posiziona l’Italia al secondo posto tra i grandi Stati europei per il tasso di donazione, solo dietro la Spagna. Nonostante questi successi, oltre 8.400 pazienti rimangono in attesa di un trapianto, e persiste un numero significativo di opposizioni alla donazione degli organi.
Dettagli dal Report 2025 del Centro Nazionale Trapianti
Il Centro Nazionale Trapianti ha recentemente pubblicato il Report 2025, un’analisi approfondita di oltre 350 pagine che delinea le attività della rete trapiantologica italiana. Il rapporto esamina vari aspetti, tra cui la donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule staminali emopoietiche, le liste d’attesa e le dichiarazioni di volontà. Inoltre, offre informazioni relativi alla sicurezza e alla qualità dei processi e alle attività sperimentali.
I dati raccolti evidenziano come il 2025 sia il miglior anno mai registrato per quanto riguarda il numero di trapianti di organi, con un incremento di 36 interventi rispetto ai 4.642 del 2024.
Donatori in aumento: una tendenza positiva
Nel 2025, le rianimazioni italiane hanno segnalato 3.290 potenziali donatori, con un incremento del 3,9% rispetto all’anno precedente. Di questi, 1.760 hanno effettivamente donato, registrando una crescita dell’1,7%. L’Italia ha raggiunto un tasso di 29,8 donatori per milione di abitanti, dando conferma della sua posizione di rilievo in Europa, dopo la Spagna che si attesta a 51,9 donatori per milione.
A livello regionale, il Veneto guida la lista con 49,3 donatori per milione, seguito da Toscana (45,6) ed Emilia-Romagna (42,2).
Cambiamenti nella donazione degli organi
Una delle tendenze significative emerse nel 2025 è l’aumento dell’età media dei donatori, che è salita a 64,2 anni, un significativo passaggio rispetto ai 58,8 del 2016. I donatori di età superiore ai 65 anni sono stati 967, quasi il doppio rispetto ai 488 di dieci anni fa. La Rete italiana ha sviluppato una maggiore capacità di utilizzare organi provenienti da donatori anziani o con particolari caratteristiche cliniche.
In questo contesto, la donazione a cuore fermo è diventata una pratica comune in molti ospedali italiani. Nel 2025, 428 donatori hanno utilizzato questa modalità, segnando un incremento del 50,7% rispetto all’anno precedente e contribuendo alla realizzazione di 897 trapianti, con un aumento del 44,2%.
Donazioni da vivente e interventi più specifici
Anche la donazione da vivente ha mostrato segni di crescita nel 2025, con 387 donatori (+5,7%). Tra questi, 364 hanno donato un rene e 23 una parte del fegato. Significativo è stato il numero di trapianti cross-over e la decima donazione samaritana realizzata in Italia.
I dettagli sui trapianti eseguiti nel 2025 rivelano che sono stati effettuati: 2.367 trapianti di rene, 1.753 di fegato (+1,8%), 451 di cuore (+9,2%), 144 di polmone (-17,2%) e 35 di pancreas. Di questi, 183 sono stati realizzati in urgenza nazionale e 211 sono stati trapianti pediatrici. Le città con il maggior numero di interventi includono Torino (482), Padova (475) e Bari (294).
Lista d’attesa e opposizioni alla donazione
Il numero di pazienti in attesa di trapianto rimane elevato, con 8.401 persone in lista a fine 2025, un incremento del 3,1% rispetto al 2024. I tempi medi per ricevere un trapianto variano: 20 mesi per il rene, 4 mesi per il fegato, 8,1 mesi per il cuore e 8,7 mesi per il polmone. Per le situazioni di urgenza, l’attesa può ridursi a pochi giorni.
Le opposizioni alla donazione restano una sfida significativa. Nel 2025, il tasso di rifiuto è stato del 29,2%, rimanendo sostanzialmente stabile rispetto al 28,7% del 2024. Nonostante ciò, il dato italiano è superiore a quello spagnolo, ma inferiore a quello di paesi come Francia, Regno Unito e Germania. Inoltre, il 40,1% delle opposizioni è stato registrato durante il rilascio delle carte d’identità elettroniche.
Donazioni di tessuti e cellule staminali in espansione
La donazione di tessuti continua a crescere, con 16.825 donazioni nel 2025 (+5,6%) e 27.354 trapianti (+2,6%). Incrementi significativi sono stati osservati per la membrana amniotica e il tessuto adiposo, con crescita rispettivamente del 28,2% e del 61,3%.
Nel settore delle cellule staminali emopoietiche, il Registro dei donatori ha visto un aumento di 30.872 nuovi iscritti, portando il totale a 525.682. Le donazioni sono state 490 (+19,5%), con 1.161 trapianti da donatore volontario iscritti al Registro (+6%).
Il programma nazionale di trapianto di microbiota fecale ha effettuato 396 trattamenti in nove centri, con un’eccezionale risoluzione clinica nel 95% dei casi.
Commenti dai Ministri della Salute
Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sottolineato l’importanza di questi risultati, evidenziando la solidarietà dei cittadini italiani. Riconosce anche la necessità di un impegno continuo nella sensibilizzazione verso la cultura della donazione, in particolare tra i giovani. Schillaci afferma che “dire sì alla donazione significa dire sì alla vita” e invita ad amplificare questo messaggio.
Giuseppe Feltrin, Direttore Generale del Centro Nazionale Trapianti, ha messo in evidenza le sfide future, incluso il contenimento delle opposizioni e il miglioramento dell’accesso ai trapianti, oltre al consolidamento delle nuove pratiche di donazione.
Questi risultati non solo celebrano i successi del sistema trapiantologico italiano, ma indicano anche la necessità di continuare a lavorare per garantire a tutti i pazienti le migliori opportunità per ricevere cure. I donatori e le loro famiglie sono fondamentali in questo processo, poiché ogni “sì” porta nuova speranza a chi ne ha bisogno.
Fonti: Centro Nazionale Trapianti, Ministero della Salute.
Non perderti tutte le notizie della categoria salute su Blog.it
