Cambogia rifiuta richiesta ONU: liberare attivisti ambientali detenuti arbitrariamente.

Cambogia rifiuta richiesta ONU: liberare attivisti ambientali detenuti arbitrariamente.

Cambogia rifiuta richiesta ONU: liberare attivisti ambientali detenuti arbitrariamente.

Il governo cambogiano ha difeso la decisione di mantenere dietro le sbarre cinque attivisti ambientali, nonostante il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria abbia dichiarato l’arbitrarietà della detenzione dei cinque e abbia chiesto il loro immediato rilascio. I membri di Mother Nature Cambodia sono stati condannati a sei-otto anni di prigione per presunte cospirazioni contro il governo. Il gruppo di lavoro dell’ONU ha trovato che la detenzione non aveva basi legali ed ha violato i diritti dei detenuti, inclusa la mancanza di un processo equo.

Il codice penale cambogiano è stato quindi criticato dall’ONU per essere troppo vago e suscettibile ad abusi. Le violazioni di diritti umani nel processo sono state evidenziate, come la mancanza di trasparenza e di un processo giusto. Nonostante le richieste dell’ONU, il governo cambogiano ha scelto di mantenere gli attivisti in carcere.

Mother Nature Cambodia è un gruppo ambientalista che ha denunciato danni ambientali causati da varie attività, mettendo così in cattiva luce il governo cambogiano. Questo ha scatenato una repressione da parte delle autorità, che hanno arrestato e imprigionato gli attivisti. L’attivismo del gruppo ha portato a diverse condanne nel passato e ha contribuito ad accrescere l’attenzione internazionale sulla situazione in Cambogia.

La decisione dell’ONU ha posto una pressione aggiuntiva sul governo cambogiano, poiché la comunità internazionale e gli attivisti per i diritti umani stanno chiedendo il rilascio degli attivisti. Tuttavia, resta da vedere se questa decisione avrà un effetto sulle politiche del governo riguardanti la detenzione degli attivisti.

Fonte: Gerald Flynn (2026), “Cambodia defies UN call to free ‘arbitrarily jailed’ environmental activists”, Mongabay Conservation news. DOI: https://doi.org/10.66709/news-327551

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