Portofino Talks: energia e industria protagoniste nella giornata inaugurale dell’evento
PORTOFINO (GENOVA) (ITALPRESS) – Lo choc energetico e le conseguenze sulla competitività del sistema produttivo italiano, il rischio di una nuova spinta inflazionistica, il futuro dell’industria e dell’ex Ilva, ma anche nucleare e rinnovabili. È stata l’energia il grande filo rosso della prima giornata della seconda edizione dei Portofino Talks, l’evento organizzato da Philia Associates che ha portato nella perla del Tigullio rappresentanti del Governo e delle istituzioni, imprenditori e vertici delle principali aziende italiane.
A lanciare l’allarme più netto è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, intervenuto in video collegamento da Dublino durante i lavori dell’Ecofin. “Lo choc energetico sta diventando un’emergenza economica”, ha dichiarato Giorgetti, sottolineando come l’aumento dei prezzi dei carburanti abbia già iniziato a pesare sulle famiglie e sia destinato, in prospettiva, a riflettersi anche sulle bollette di cittadini e imprese. Una situazione particolarmente delicata per un Paese come l’Italia, nel quale la manifattura continua ad avere un peso determinante. “Non possiamo dimenticare che siamo un Paese manifatturiero e trasformatore, dove l’industria conta ancora molto e serve tanta energia, come in Germania. È un grave problema di competitività ed è un’emergenza economica”, ha spiegato il ministro. A pesare è anche l’incertezza dello scenario internazionale.
“Se le guerre in Ucraina e Medio Oriente continueranno, l’inflazione è inesorabilmente destinata ad aumentare”, ha avvertito Giorgetti, richiamando anche le conseguenze dell’incremento dell’onere sul debito e la necessità di una riflessione sulla politica dei tassi. Sul fronte europeo, il ministro ha ricordato che il Governo ha già chiesto a Bruxelles di poter utilizzare la deroga al Patto con riferimento alle spese energetiche: “L’ammontare massimo che ci spetta è dello 0,6%. Credo che la Commissione sarà aperta a concederci questo spazio”.
L’energia ha attraversato numerosi appuntamenti della giornata, mettendo a confronto politica e industria. La deputata genovese Ilaria Cavo, vicepresidente della Commissione Attività produttive e relatrice della legge sul nucleare, è intervenuta nel panel dedicato a “L’energia del Paese”, mentre sul futuro del mix energetico italiano si sono confrontati Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, Fabrizio Fabbri, amministratore delegato di Ansaldo Energia e Ansaldo Nucleare, e Marco Realfonzo, amministratore delegato e Cco di Optima Italia. A completare il quadro l’intervento dell’amministratore delegato di Terna Pasqualino Monti. Tra i protagonisti della prima giornata anche Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli, e Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e vicepresidente nazionale di Confindustria, che dal palco di Portofino ha legato il tema della competitività a quello della certezza delle regole per chi fa impresa.
Gozzi ha puntato il dito in particolare contro l’ordinanza del Tribunale di Milano sull’ex Ilva: “Lavora contro gli interessi dell’economia e dell’industria. Se un’impresa rispetta i limiti stabiliti dall’Autorizzazione integrata ambientale e un giudice dice che non sono comunque sufficienti, senza indicare quale limite debba essere rispettato, questo non è un Paese di diritto”. “Le imprese hanno bisogno di regole certe, che naturalmente devono essere rispettate, ma non possono cambiare ogni cinque minuti”, ha aggiunto Gozzi, confermando che la cordata italiana interessata agli impianti dell’ex Ilva “è ancora unita e sta facendo tutto quello che deve fare”.
Dopo i sopralluoghi a Taranto, lunedì sarà la volta di Cornigliano. Anche per Gozzi, però, uno dei principali ostacoli alla competitività dell’industria italiana resta proprio l’energia: “Costa troppo. In Italia abbiamo costi altissimi e le imprese energivore fanno miracoli per cercare di rimanere competitive nonostante questo svantaggio”. La prima giornata dei Portofino Talks ha allargato lo sguardo anche alle altre grandi sfide per la crescita del Paese.
Sul turismo è intervenuto in collegamento il ministro Gianmarco Mazzi, mentre il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha affrontato il ruolo degli enti locali. Le nuove frontiere dell’economia del mare e dei cieli hanno visto tra i protagonisti Sandro Pappalardo, presidente di Enav e di Ita Airways.
Il programma ha dedicato spazio anche allo sport, con il ministro Andrea Abodi e Giovanni Malagò in collegamento, e alla Pubblica amministrazione con il ministro Paolo Zangrillo, che nell’occasione dei Portofino Talks ha ricordato i risultati raggiunti dal suo Ministero: “Negli ultimi tre anni e mezzo abbiamo fatto 800 mila assunzioni, con quasi il 65% dei nuovi ingressi sotto i 40 anni”.
Tra i temi affrontati anche la sanità con la ligure Ornella Barra (Chairman of the Board of Directors, The Boots Group) insignita del premio di Confartigianato per i risultati ottenuti come imprenditrice di successo “che ama fare e non dire, come insegna l’ingegnosità dei liguri”.
Sanità che è stata affrontata anche dal punto di vista dell’investimento strategico pubblico e privato, con gli interventi, tra gli altri, di Massimiliano Dalla Via, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo Protezione, e Andrea Pezzi, amministratore delegato e direttore generale di Poste Assicura.
“Portofino non è soltanto glamour e turismo – ha dichiarato il sindaco di Portofino, Matteo Viacava -. Ospitare momenti di confronto come questo è per noi un’importante occasione di crescita. Ascoltare imprenditori e protagonisti del mondo economico, confrontarsi sui grandi temi nazionali e internazionali, può aiutarci a raccogliere nuove idee e a promuovere ancora meglio il nostro territorio”.
-Foto Ufficio stampa Philia Associates-(ITALPRESS).
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