Restauro ecosistemi antichi nelle alte Ande per proteggere sicurezza idrica in Peru.
Nelle alte Ande del Perù, la sicurezza idrica è minacciata dal ritiro dei ghiacciai e dai cambiamenti nei modelli meteorologici che minacciano le riserve naturali d’acqua. A un’altitudine di 3.200 metri, nella comunità di Villa de Arma, Huancavelica, un’iniziativa di conservazione avviata nel 2025 mira a garantire le risorse idriche nel bacino idrografico di Chincha, contribuendo a fornire acqua alla costa arida sottostante. Il progetto utilizza soluzioni basate sulla natura come la conservazione delle zone umide e la rigenerazione delle foreste native per affrontare i problemi legati alla sicurezza idrica nella regione. Alcuni scienziati avvertono che i benefici delle soluzioni basate sulla natura sono difficili da prevedere e che non sono una panacea.
Nelle montagne sopra Villa de Arma, i leader della comunità una volta camminavano tra ghiaccio e neve. Ricordano ancora le storie raccontate dai loro nonni sugli Apus, spiriti delle alte montagne che proteggono il paesaggio andino. Gli abitanti di questa comunità delle Ande centrali, situata a circa 3.200 metri sul livello del mare nella regione di Huancavelica nel centro-sud del Perù, sostengono che gran parte del ghiaccio è ora ceduto il passo alla roccia.
Negli ultimi sessant’anni, il cambiamento climatico ha cancellato circa il 56% della massa dei ghiacciai del Perù, una riserva d’acqua critica che alimenta le città e le regioni aride del Paese. Gli abitanti temono che il mutare del paesaggio delle Ande peruviane annuncino un più ampio schema di cambiamento climatico che minaccia di far precipitare le regioni ad alta quota del Paese in una crisi di sicurezza idrica.
Secondo l’ECOAN, Villa de Arma si trova in un bacino idrografico critico che alimenta la Valle di Chincha, che si estende dalle alte Ande alla costa pacifica arida del Perù e dipende principalmente dall’acqua che scende dalle montagne. Con il rapido scomparire del ghiacciaio in tutto il Paese, i conservazionisti si stanno sempre più rivolgendo agli antichi ecosistemi andini, come le zone umide e le foreste native, che possono immagazzinare e rilasciare acqua.
Nel 2025, l’ECOAN si è associato a un nuovo progetto progettato per garantire queste risorse idriche nella regione di Chincha. Diretto dall’ONG internazionale Global Forest Generation, il progetto Yaku Pacha (che significa “terra dell’acqua” in quechua) mira a utilizzare soluzioni basate sulla natura per affrontare i problemi legati alla sicurezza idrica.
Incontri con le comunità
