Amanda Lear critica i look copiati di Madonna e il flop di Celentano

Amanda Lear critica i look copiati di Madonna e il flop di Celentano

Non è la prima volta che Amanda Lear parla di somiglianze con Madonna. Già nel 2005, durante un’intervista nel programma francese On Ne Peut Pas Plaire à Tout le Monde, aveva dichiarato: “Guardate le mie foto di tanti anni fa… è singolare pensare che oggi, la più grande star mondiale, Madonna, imiti la mia acconciatura.” Nel 2021, invece, durante un’intervista a Belve, Lear ha lanciato una frecciatina alla popstar, commentando con ironia il suo talento: “A un certo punto ero invidiosa di Madonna, ma poi ho capito che, da cantante, non è granché. Come showgirl, invece, è molto brava.”

Il film flop con Adriano Celentano e i retroscena legali

Oltre ai racconti sulla musica e sulla moda, Amanda Lear ha anche parlato di uno degli episodi meno felici della sua carriera: la partecipazione al film di Adriano Celentano del 1978, Zio Adolfo in arte Führer. La star ha ammesso che si tratta di uno dei progetti cinematografici più deludenti a cui ha preso parte. “Ci sono stati momenti in cui ho fatto cose che non rifarei mai”, ha confessato, “ma a volte si fa quel che si può per pagare l’affitto.”

La pellicola non solo è stata un flop al botteghino, ma è stata accompagnata anche da complicazioni legali legate ai diritti d’autore di una delle canzoni cantate da Amanda nel film, “Lili Marlene”. Il regista Fassbinder aveva infatti acquistato i diritti esclusivi di quel brano, costringendo la produzione a cambiare la colonna sonora in corso d’opera, con conseguenti ritardi e ulteriori costi. Amanda ha raccontato: “Adriano Celentano è molto superstizioso; io indossavo spesso abiti viola, il mio colore preferito, ma in Italia scoprì che per molti porta sfortuna. Celentano attribuì a questo colore e alla nostra sfortuna la responsabilità del flop del film.”


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