Artemis II: l’ultima missione lunare NASA senza il supporto della Silicon Valley.
Competizione nel Settore Spaziale
Il futuro della scienza spaziale è ora nelle mani di aziende come SpaceX e Blue Origin di Jeff Bezos, che sono in competizione per vedere chi metterà per primo gli uomini sulla Luna. Sia SLS che Orion sono stati sviluppati dai contrattisti storici di NASA, come Boeing e Lockheed Martin, avvalendosi altresì di risorse da Airbus Defense and Space d’Europa. Questi progetti sono stati costosi, soggetti a ritardi e superamenti di budget, mentre SpaceX ha lanciato una flotta di razzi riutilizzabili a basso costo, avviando un ciclo di investimenti senza precedenti nel settore spaziale privato.
Nel 2019, quando NASA ha deciso di tornare sulla Luna, l’agenzia ha sentito di dover proseguire con SLS e Orion. Tuttavia, un pezzo fondamentale mancava: un veicolo per trasportare astronauti dalla navetta alla superficie lunare. Per questo scopo, NASA si è rivolta alle nuove aziende spaziali sostenute da venture capital, inclusi alcuni nomi come Firefly Aerospace e Intuitive Machines, per fornire lander robotici per ricognizioni e test.
