Biotestamento diventa legge con 180 voti: lungo applauso al Senato

Biotestamento diventa legge con 180 voti: lungo applauso al Senato

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Biotestamento diventa legge. Il Senato ha approvato la legge sul testamento biologico con 180 voti favorevoli, 71 i contrari, 6 si sono astenuti. Dopo l’approvazione un lungo applauso nell’aula del Senato.

Biotestamento diventa legge: testo approvato senza modifiche

Presenti in aula, in tribuna ospiti, anche i dirigenti dell’Associazione Luca Coscioni, tra cui Mina Welby. Le norme erano state già approvate alla Camera mesi fa. Il testo è stato approvato senza modifiche rispetto a quello che aveva avuto l’ok della Camera lo scorso 20 marzo. Centrosinistra Pd-Mdp e il Movimento 5 Stelle erano favorevoli al provvedimento, compatto il fronte del no, con Lega e centristi in prima fila.

Cosa prevede il testamento biologico

La prima parte riguarda il consenso informato del paziente cosciente, quindi capace di esprimere direttamente le proprie volontà sulle cure, sulle cosiddette «dat» le «disposizioni anticipate di trattamento», in previsione di una malattia che renda impossibile autodeterminarsi. L’articolo 1 prevede che nessun trattamento e diagnosi possano essere iniziate o proseguite senza il consenso libero e informato espresso in forma scritta o con dispositivi informatici, o dai genitori in caso di minorenni. L’eventuale diniego a non ricevere informazioni deve essere registrato sulla cartella clinica. In ogni momento il malato può rivedere le sue decisioni anche se la revoca riguarda l’interruzione della cura inclusa idratazione e nutrizione artificiali.

La novità rispetto al testo base è che la nutrizione e idratazione artificiali sono ritenuti “trattamenti sanitari” perché la loro somministrazione avviene su prescrizione medica di nutrienti mediante dispositivi sanitari e, di conseguenza, possono essere rifiutati o sospesi.

Il ruolo del medico

“Il medico deve adoperarsi per alleviare le sofferenze del paziente, – recita la legge – anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario. E’ sempre garantita un’appropriata terapia del dolore e l’erogazione delle cure palliative. Nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili e sproporzionati.

In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua, in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente”. “Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciarvi. In conseguenza di ciò, il medico è esente da responsabilità civile o penale – si legge -. Il paziente non può esigere dal medico trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale e alla buone pratiche clinico-assistenziali”.

Le reazioni politiche

«Dal Senato via libera a una scelta di civiltà. Un passo avanti per la dignità della persona», è il commento del premier Paolo Gentiloni su Twitter . «L’approvazione definitiva della legge Sul biotestamento è un importante e positivo atto di responsabilità del parlamento», sottolinea la presidente della Camera, Laura Boldrini, in un tweet aggiungendo: «d’ora in poi i malati, le loro famiglie, gli operatori sanitari saranno meno soli in situazioni drammatiche».«Si tratta di un passo in avanti nella direzione della libertà e della consapevolezza dei diritti del malato. L’impegno adesso è accompagnare con cura e amore, e sempre maggiori risorse, chi vive la malattia. Accogliere, prendersi cura, accudire. E rispettare la libertà, sempre», commenta da parte sua su Facebook il segretario Pd, Matteo Renzi.

Cosa prevede il testo Consenso informato La legge sul Biotestamento “tutela il diritto alla vita, alla salute, ma anche il diritto alla dignità e all’autodeterminazione” e dispone che “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”. “E’ promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico il cui atto fondante – si legge nel testo approvato – è il consenso informato” che è un documentato in forma scritta. “Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, viene espresso mediante videoregistrazione o dispositivi che la consentano” e “la volontà espressa dal paziente può essere sempre modificata”. Nutrizione e idratazione artificiale “Ogni persona maggiorenne e capace di agire ha il diritto di accettare o rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal medico per la sua patologia o singoli atti del trattamento stesso”.

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