Christ Jacob Belseran vince il Premio Oktovianus Pogau per il coraggio nel giornalismo.
Un Giornalismo Nomade e Impegnato
Stando a Pantau, le sue attività giornalistiche non avvengono da una posizione privilegiata. Belseran si sposta in barca e a piedi, spesso dormendo in villaggi o accanto alle comunità che intervista. Ha descritto questo approccio come un “giornalismo nomade”. Ciò significa anche affrontare sfide logistiche, come portare con sé un machete per aprire sentieri, procurarsi cibo, accendere piccoli fuochi per tenere lontani gli insetti e dormire su letti improvvisati di rami.
Il pericolo più grande, come sottolinea lui stesso, proviene dalle persone. Pantau racconta di un episodio avvenuto a Est Halmahera, quando la polizia cercò di impedire a Belseran di filmare un incontro tra una comunità indigena e funzionari locali. La comunità rispose minacciando di abbandonare l’incontro se il giornalista fosse stato cacciato. Per Belseran, questo episodio si è trasformato in una lezione pratica riguardo al ruolo di un reporter in spazi contestati: non come protagonista, ma come testimone su cui il pubblico può contare in un secondo momento.
