Cisti pancreatiche: dimensioni, sintomi, tipi, cause e opzioni di trattamento

Cisti pancreatiche: dimensioni, sintomi, tipi, cause e opzioni di trattamento

Negli ultimi anni, l’ecografia endoscopica (EUS) è emersa come uno strumento diagnostico cruciale per valutare le cisti pancreatiche. Durante questo procedimento, un endoscopio dotato di un trasduttore ultrasonico viene inserito attraverso la bocca, passando per l’esofago e lo stomaco fino al duodeno. Essendo situato vicino a pancreas, fegato e cistifellea, l’EUS può fornire immagini dettagliate di queste strutture, facilitando una diagnosi più accurata.

Durante l’ecografia endoscopica, è possibile prelevare anche campioni di fluido e tessuto dalle cisti utilizzando aghi sottili attraverso l’endoscopio. Questo processo è conosciuto come aspirazione con ago fine (FNA). I campioni di fluido estratti possono essere analizzati per identificare la presenza di cellule cancerose, il contenuto di amilasi e marcatori tumorali. Ad esempio, il fluido delle pseudocisti pancreatiche tende a presentare elevati livelli di amilasi e bassi livelli di CEA (antigene carcinoembrionario).

In assenza di cambiamenti significativi nei marcatori, si osserva che le cisti benigne come l’adenoma cistico sieroso mostrano sia bassi livelli di amilasi che di CEA. Le cisti mucinose precancerose o cancerose, in contrasto, presentano bassi livelli di amilasi ma alti livelli di CEA. Recentemente, è stato anche possibile analizzare il DNA delle cellule aspirate dalle cisti per individuare mutazioni sospette di cancro.

Rischi Associati e Approcci Alternativi


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