Classi numerose e didattica personalizzata: Valditara cambia paradigma sull’apprendimento scolastico.
Valditara ha chiarito che l’investimento in istruzione deve continuare, con l’intento di promuovere una scuola sempre più integrata con il territorio. Questo significa non solo un aumento del personale docente, ma anche opportunità didattiche più personalizzate, che siano in grado di rispondere alle necessità specifiche degli studenti con difficoltà.
Riflettendo sul problema della denatalità, che negli ultimi anni ha portato a una diminuzione delle iscrizioni, il ministro ha affermato che si tratta di un problema anche demografico. “In Italia abbiamo un basso numero di giovani, che influisce naturalmente sulla spesa per l’istruzione. Nella scuola primaria, il nostro rapporto docente-studente è tra i più bassi in Europa; il che ci porta a riflettere sull’importanza di investire ulteriormente”, ha dichiarato.
Oltre agli aspetti di spesa, Valditara ha messo in evidenza i progressi nei servizi per gli asili nido, affermando che ormai si sta superando il target di Barcellona e quello di 150mila nuovi posti concordato con l’Unione Europea.
