Collettivi femminili difendono il santuario per gorilla in Nigeria, proteggendo la fauna locale.
I residenti dei villaggi hanno raccontato che molti uomini, spesso coinvolti nella caccia, nel disboscamento e nell’inquinamento dei fiumi, non avevano l’autorità morale necessaria per far rispettare le leggi comunitarie che punivano tali attività. “I nostri uomini hanno fallito nel fermare le minacce,” ha dichiarato Ofre Mary, fondatrice del Collettivo di Conservazione delle Donne di Ulom. “Per questo le donne hanno deciso di farsi avanti e di prendere rischi.”
Patrullaggio e Iniziative Ecologiche
I collettivi femminili organizzano pattugliamenti regolari e improvvisati, anche nelle ore notturne o all’alba, per monitorare segnali di caccia, incendi o disboscamento illegale. I gruppi si occupano anche di indagare su presunti crimini contro la fauna selvatica, spesso in collaborazione con altri leader comunitari e funzionari forestali statali.
