Compensi per segretari verbalizzanti: il dibattito sulle retribuzioni orarie si intensifica.
All’interno delle scuole italiane, il dirigente scolastico ha il compito di assegnare ruoli specifici ai docenti per la formulazione dell’orario scolastico settimanale. Questo processo coinvolge anche la scelta dei segretari verbalizzanti per i Consigli di classe, un’attività che richiede una vigilanza particolare in termini di retribuzione. Infatti, i compensi per queste mansioni vengono trattati attraverso la contrattazione di Istituto, alimentando un acceso dibattito tra le varie sigle sindacali. Da un lato, si sostiene la necessità di riconoscere economicamente il lavoro svolto. Dall’altro, si fa appello a evitare il danno erariale, rendendo opportuno un approccio cauto.
Commissione Orario e Competenze Dirigenziali
La gestione del servizio settimanale degli insegnanti è una prerogativa del dirigente scolastico, come stabilito dagli articoli 5, comma 2, e 40, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001. Tale norma sottolinea il principio di pari opportunità e riconosce la responsabilità legislativa del dirigente nell’organizzazione del lavoro. È pertanto inopportuno che la Commissione orario venga pagata con il Fondo di Istituto, poiché questa funzione è di esclusiva competenza dirigenziale.
Il dirigente scolastico deve considerare i criteri didattici stabiliti dal Collegio docenti per elaborare l’orario. Le opinioni nel mondo sindacale divergono: alcuni sostengono che anche il lavoro aggiuntivo debba essere retribuito, mentre altri difendono l’idea che le decisioni riguardanti l’orario rientrino strettamente nella responsabilità del dirigente, senza necessità di compenso. Il consiglio è di evitare di contrattare un compenso per una “Commissione orario”, suggerendo piuttosto di affidare tale compito a uno dei collaboratori del dirigente che possono supportarlo nell’organizzazione.
