Compensi per segretari verbalizzanti: il dibattito sulle retribuzioni orarie si intensifica.
Un’altra opzione è quella di includere questo compito all’interno delle funzioni di un animatore digitale o di una figura strumentale dedicata alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale. In questo modo, la richiesta di supporto al dirigente scolastico non si tradurrebbe in una voce specifica di retribuzione, evitando contenziosi e questioni legali legate al Fondo di Istituto.
La Figura del Segretario Verbalizzante
Il segretario verbalizzante è una figura definita dalla normativa vigente, in particolare dal D.Lgs. 297/94, all’art. 5, comma 5 del Testo Unico della scuola. La legge attribuisce al dirigente scolastico il compito di designare questa figura, che deve essere un docente membro del Consiglio di classe. Questo significa che la decisione sul segretario verbalizzante ricade esclusivamente sulla responsabilità del dirigente, il quale ha la possibilità di nominare un segretario per l’intero anno scolastico e, se necessario, un secondo docente in caso di assenza.
È importante notare che, se questo approccio può portare a un impegno maggiore per alcuni docenti, esso richiede una riflessione sull’impatto finanziario sulla contrattazione di Istituto. Infatti, remunerare in modo accessorio questa funzione rappresenterebbe una spesa non necessaria per le risorse scolastiche. La scelta migliore sarebbe quella di attuare un sistema di rotazione per la designazione del segretario verbalizzante. Questo permetterebbe di garantire equità e gratuità nell’espletamento di tale incarico, evitando incarichi fissi per l’intero anno.
