Conversazioni in Residenza: l’italiano protagonista del dialogo culturale a Manhattan
Un Salotto Culturale Italiano nel Cuore di Manhattan
Un nuovo ciclo di eventi culturali sta prendendo forma a Manhattan, con l’iniziativa “Conversazioni in Residenza”, che promette di diventare un importante punto di riferimento per la comunità italofona. Inaugurato presso la Residenza del Rappresentante Permanente d’Italia all’ONU, questo progetto ambizioso mira a riunire ambasciatori, diplomatici e appassionati di cultura italiana per discutere i temi più rilevanti dell’attualità globale in italiano, la lingua di Dante.
Il primo incontro si è tenuto giovedì sera, ospitando il noto giornalista e scrittore Federico Rampini. Durante l’evento, Rampini ha presentato il suo ultimo libro “Pane e cannoni” in un dialogo con la giornalista Valeria Robecco, che ha coinvolto non solo italiani, ma anche numerosi diplomatici stranieri che parlano o studiano italiano. Tra i presenti, spiccavano il Console Generale d’Italia Giuseppe Pastorelli e il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Claudio Pagliara, simboli di una crescente presenza della lingua e della cultura italiana nel contesto internazionale.
Temi di Grande Rilevanza per un Mondo in Evoluzione
Il progetto, come spiegato dall’ambasciatore Giorgio Marrapodi, si propone di creare un ambiente di dialogo e riflessione sui temi cardine dell’operato delle Nazioni Unite. Tra gli argomenti in programma per i prossimi incontri figurano la pace, la sicurezza, i diritti umani, la sostenibilità ambientale, il cambiamento climatico e l’intelligenza artificiale. Questi temi non solo riflettono le sfide globali contemporanee, ma permettono anche ai partecipanti di approfondire questioni che hanno un impatto diretto sulle loro attività quotidiane.
Questa iniziativa nasce da una interessante scoperta fatta dall’ambasciatore Marrapodi, nei suoi primi mesi di lavoro al Palazzo di Vetro. “Ho trovato tantissimi colleghi che parlano italiano, dai primi segretari fino ai collaboratori delle missioni permanenti,” racconta. “Molti di loro mi hanno riferito che sognavano occasioni per praticare la lingua”. Da qui l’idea di offrire momenti non solo conviviali, ma anche conversazioni che stimolino una riflessione profonda sui temi di interesse comune.
Nel contesto della comunità diplomatica delle Nazioni Unite, sono presenti italofoni provenienti da paesi molto diversi, come Canada, Paesi Bassi e Timor Est. Questo testimonia una vivace e variegata presenza della lingua italiana, molto più ampia di quanto si possa immaginare. L’incontro con Federico Rampini segna quindi l’inizio di una serie di eventi che la Missione italiana intende organizzare nei prossimi mesi.
Un Catalizzatore per l’Italofonia e la Cultura
L’ambasciatore Marrapodi sottolinea che l’obiettivo principale delle “Conversazioni in Residenza” è quello di creare una comunità solida di italofoni e italofili all’interno delle Nazioni Unite. “Vogliamo offrire occasioni di confronto culturale e diplomatico interamente nella nostra lingua. La cultura italiana è un ponte per i dialoghi internazionali,” aggiunge Marrapodi.
Non solo, l’iniziativa si inserisce nel contesto di una programmazione più ampia lanciata dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, volto a promuovere l’italofonia in tutto il mondo. Tra le attività programmate vi sarà, per la prima volta, una Giornata dell’Italofonia nell’ambito della Settimana della Lingua Italiana alle Nazioni Unite, un segnale importante per la valorizzazione della nostra lingua all’interno dei contesti internazionali.
Anche durante l’incontro, due diplomatici stranieri hanno condiviso le loro esperienze. Adolfo Ayuso Audry, esperto di disarmo della missione del Messico all’ONU, e Angélica Jßcome, responsabile della FAO a New York, hanno spiegato perché hanno scelto di imparare e parlare italiano. Le loro testimonianze evidenziano come la lingua italiana rappresenti un formidabile strumento di cultura, dialogo e diplomazia internazionale. Il loro entusiasmo dimostra che la lingua non è solo un mezzo di comunicazione, ma un canale per la comprensione reciproca e il dialogo costruttivo.
Per maggiori informazioni sulle prossime edizioni di “Conversazioni in Residenza” e sugli eventi legati all’italofonia, si consiglia di seguire i canali ufficiali della Missione Italiana all’ONU.
(Fonti: Italpress, Missione Italiana all’ONU)
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