Cresce il rifiuto dell’ora di religione: vescovi invitano genitori e studenti a non mancare.

Cresce il rifiuto dell’ora di religione: vescovi invitano genitori e studenti a non mancare.

Cresce il rifiuto dell’ora di religione: vescovi invitano genitori e studenti a non mancare.

La partecipazione all’ora di religione offre un’opportunità unica per stimolare la curiosità, affrontare dubbi e dialogare su tematiche importanti. La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) invita studenti e famiglie a considerare questa esperienza come un dialogo aperto, dove le domande sono accolte come semi, pronte a fiorire in futuro. Questo messaggio emerge in vista dell’apertura della “finestra” delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/27, sottolineando l’importanza dell’insegnamento della religione cattolica nel contesto educativo italiano.

L’importanza dell’ora di religione

Secondo la CEI, l’insegnamento della religione cattolica è un’occasione educativa fondamentale. Oltre l’80% degli studenti italiani sceglie di partecipare a questa disciplina, evidenziando il ruolo significativo dell’ora di religione nel panorama scolastico. Questo spazio rappresenta un luogo di libertà, dialogo e responsabilità, dove la scuola sostiene il percorso di crescita culturale e personale di ciascuno. Attualmente, un milione e 164mila alunni non si avvalgono dell’ora di religione cattolica su oltre 7 milioni di iscritti in totale.


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