Droni termici in Kenya per ridurre i conflitti tra uomini ed elefanti in Amboseli.
### La Complessità dell’Uso dei Droni
L’uso sperimentale dei droni per la conservazione della fauna in Kenya è iniziato nei primi anni 2010. Dall’implementazione di questa tecnologia, l’adozione si è ampliata considerevolmente nel periodo 2014-2016. Le organizzazioni di conservazione e il KWS hanno iniziato a testare veicoli aerei senza pilota (UAV) per pattugliamenti anti-bracconaggio, monitoraggio della fauna selvatica e mitigazione dei conflitti tra umani e animali.
Le ampie pianure e la scarsa copertura arborea di Amboseli forniscono condizioni ideali per il monitoraggio della fauna selvatica grazie ai droni. “Il tracciamento in tempo reale è fondamentale per prevenire le incursioni nei campi,” ha affermato Sospeter Kiambi, ricercatore senior del KWS.
Gli elefanti, in quanto animali migratori, trascorrono circa l’80% del loro tempo al di fuori del parco nazionale, attraversando fattorie, terre comunitarie e anche il confine con la Tanzania. Ciò complica ulteriormente l’uso dei droni, poiché sono necessarie autorizzazioni specifiche per il volo.
### Esperienze Positive e Futuro della Conservazione
Nonostante le sfide, gli ambientalisti sono ottimisti sulle potenzialità di questa tecnologia per il sistema di Amboseli. “L’uso di droni si è rivelato uno strumento efficace per ridurre le incursioni della fauna selvatiche nelle aree comunitarie,” ha commentato Mutua.
### Fonti
– Kenya Wildlife Service (KWS)
– International Fund for Animal Welfare (IFAW)
– Big Life Foundation
Questo approccio innovativo nella gestione della fauna selvatica potrebbe rappresentare una svolta significativa non solo per la conservazione degli elefanti ma anche per la sicurezza delle comunità circostanti.
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