Educatori rinviati a settembre: tutte le novità dal mondo scolastico.

Educatori rinviati a settembre: tutte le novità dal mondo scolastico.

A oltre due anni dall’entrata in vigore della Legge 55/2024, l’Ordine delle professioni pedagogiche ed educative non è ancora completamente operativo. Con la pausa estiva del Parlamento, educatori, pedagogisti, Comuni, scuole e servizi educativi continuano a trovarsi nel mezzo di un contesto incerto. Nel frattempo, si intensifica il rischio di una gestione “fai da te” nelle professioni educative.

La promessa della Legge 55/2024

Nel 2024, sembrava finalmente giunta l’ora. La Legge 55 aveva riconosciuto ufficialmente le professioni pedagogiche ed educative, istituendo l’Ordine e definendo gli albi di pedagogisti e educatori professionali socio-pedagogici. APEI (Associazione Professionale Educatori Italiani) ha chiesto prontamente un incontro con il Ministero della Giustizia per definire le normativi necessarie, pianificare le elezioni e consegnare ufficialmente l’Ordine ai professionisti.

I commissari nominati dai Presidenti dei Tribunali avevano iniziato la raccolta delle domande per l’iscrizione. Sembrava che fossimo vicini al traguardo. Tuttavia, la situazione si è trasformata in un percorso d’ostacoli. Negli ultimi due anni, il dibattito politico, ministeriale e associativo ha rimesso in discussione aspetti fondamentali della legge appena approvata: struttura degli albi, differenze tra educatori, sezioni e sottosezioni, elenchi speciali e procedure transitorie. Oggi, ad agosto 2026, ci troviamo in una situazione paradossale: l’Ordine è presente nella legge, ma non è ancora operativo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *