Emilia-Romagna: 200 mila euro per 36 case editrici nelle fiere di settore.
Fondi per le Case Editrici dell’Emilia-Romagna
BOLOGNA (ITALPRESS) – Partecipare a fiere dell’editoria è fondamentale per farsi conoscere e apprezzare, sia in Italia che all’estero. Queste vetrine importanti e prestigiose, come la Frankfurter Buchmesse e la Bologna Children’s Book Fair, offrono opportunità uniche ma richiedono investimenti significativi. Recentemente si è concluso il bando regionale, attuato in base alla legge n. 13 del 12 ottobre 2021 “Interventi per la promozione e il sostegno dell’editoria del libro”, destinato a sostenere le case editrici dell’Emilia-Romagna. Questo bando prevede la concessione di contributi per coprire parzialmente le spese di partecipazione a eventi di rilevanza internazionale nel 2026.
Le risorse destinate ammontano a quasi 200mila euro, e ben 36 case editrici beneficeranno di un contributo massimo di 6.117 euro ciascuna. Questi fondi saranno utilizzati per sostenere i costi di partecipazione a fiere rinomate come il Salone Internazionale del Libro di Torino, la Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma Più Libri Più Liberi, Testo a Firenze, Book Pride a Milano e Genova, e il Lucca Comics & Games. Gli eventi scelti rappresentano occasioni imperdibili per la promozione dei libri e degli autori locali.
Un Settore in Crescita e Diversificato
“L’Emilia-Romagna vanta una filiera del libro vivace e di qualità, che desideriamo far conoscere a un pubblico sempre più vasto”, ha affermato Gessica Allegni, assessora regionale alla Cultura. Nel territorio regionale operano oltre 135 case editrici, per lo più piccole e medie, con una significativa presenza nel panorama nazionale. La varietà e la diversificazione dei generi offerti rappresentano tratti distintivi dell’editoria di questa regione. Con questo bando, assieme ad altri interventi che seguono le linee della legge regionale, si mira a promuovere e sostenere ulteriormente il settore editoriale, proiettandolo verso mercati esteri, ampliando le sue opportunità.
Le piccole e medie case editrici sono cruciali nel panorama culturale e commerciale. Esse non solo producono opere letterarie, ma contribuiscono anche a creare un ecosistema che coinvolge scrittori, illustratori, traduttori e altri professionisti del settore. “Parliamo di una filiera che va ben oltre le sole case editrici, che dà lavoro e può contare su professionalità varie e qualificate,” ha aggiunto l’assessora Allegni, sottolineando l’importanza di questo supporto.
