Endoscopic Sphenoidotomy: tecnica minimamente invasiva per drenare seni sfenoidali ostruiti

Endoscopic Sphenoidotomy: tecnica minimamente invasiva per drenare seni sfenoidali ostruiti

Come si svolge l’intervento e cosa aspettarsi dopo

L’endoscopic sphenoidotomy viene eseguita in anestesia generale. Il chirurgo utilizza un endoscopio per visualizzare direttamente i tessuti del seno sfenoidale.

Le tre vie di accesso, già descritte, consentono l’identificazione precisa del seno sfenoidale. Dopo la localizzazione, l’apertura viene ampliata per favorire il drenaggio e migliorare la funzione sinusale.

Durante l’intervento, possono essere necessarie manovre come l’ethmoidectomia, che comporta la rimozione parziale della parete anteriore dei seni mascellari per una migliore esposizione.

Decorso post-operatorio e raccomandazioni

Dopo l’intervento, è fondamentale seguire alcune indicazioni per favorire la guarigione e prevenire complicanze:

  • Evitare sforzi fisici intensi e sollevamento pesi;
  • Non soffiarsi il naso energicamente;
  • Astensione dall’assunzione di aspirina o FANS per almeno 2 settimane;
  • Utilizzare spray nasali steroidei solo se prescritti dal chirurgo;
  • Comprendere che il recupero può richiedere alcune settimane e che è importante rispettare le visite di controllo.

Il monitoraggio post-operatorio è essenziale per valutare il successo dell’intervento e l’eventuale necessità di ulteriori trattamenti.


Fonti ufficiali e approfondimenti:

DOMANDA: Qual è la percentuale di acqua nel corpo umano?

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