Ex manager di Tesla sfida le contraffazioni di lusso con un innovativo chip anti-frode.

Ex manager di Tesla sfida le contraffazioni di lusso con un innovativo chip anti-frode.

Ex manager di Tesla sfida le contraffazioni di lusso con un innovativo chip anti-frode.

La crisi dei falsi nel mercato del lusso

La crisi dei prodotti falsificati ha un impatto significativo sul settore del lusso. Le marche di alta moda perdono oltre 30 miliardi di dollari all’anno a causa dei falsi, mentre i consumatori nel fiorente mercato dell’usato, del valore di 210 miliardi di dollari, non hanno strumenti affidabili per verificare l’autenticità dei loro acquisti. La startup Veritas mira a risolvere entrambi questi problemi, proponendo una soluzione innovativa che combina hardware e software personalizzati.

Una tecnologia resistente ai tentativi di manomissione

Veritas afferma di aver sviluppato un chip “a prova di hacking”, impossibile da aggirare con dispositivi come il Flipper Zero, uno strumento di hacking noto per la sua accessibilità. Questi chip sono associati a certificati digitali che garantiscono l’autenticità dei prodotti. La fondatrice di Veritas, Luci Holland, ha un’esperienza variegata che spazia dalla tecnologia all’arte. Ha lavorato in vari ambiti artistici, dalla pittura a tecniche miste fino alla scultura in metallo.

Holland ha trascorso anche un periodo presso Tesla come product manager, oltre a ricoprire ruoli significativi nello sviluppo commerciale e nella gestione dei prodotti in aziende tecnologiche e fondi di venture capital. “Tradizionalmente, i produttori di beni di lusso utilizzano simboli e marchi fisici per autenticare i loro prodotti,” spiega Holland. “Ma i contraffattori sono diventati esperti nell’imitare questi segni e certificati d’autenticità, creando così prodotti chiamati ‘superfakes’.”


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