Ferrovia Bioceanica Perù-Brasile: esperti avvertono sui rischi per l’Amazzonia

Ferrovia Bioceanica Perù-Brasile: esperti avvertono sui rischi per l’Amazzonia

Critiche e Proposte Alternative

José De Echave, ricercatore e esperto di questioni minerarie, ha osservato che il progetto ferroviario viene presentato come una connessione tra il megaporto e una zona mineraria del Perù centrale, che non è la più rilevante in termini di produzione mineraria. La maggior parte della produzione di rame e litio si trova nel sud delle Ande. Ci sono divergenze su quale debba essere il percorso; alcuni propongono che attraversi la regione di Ucayali, mentre l’accordo tra Cina e Brasile del 2025 suggerisce una linea che passa per Madre de Dios.

Durante le discussioni nel 2024, il percorso proposto iniziava ad Assis Brasil, nella regione dell’Acre, per poi attraversare l’Amazzonia peruviana e proseguire verso settentrione attraverso le Ande. Ci sono stati anche studi condotti da CooperAcción e GRAIN che mostrano come il percorso proposto possa danneggiare diverse aree protette e territori comunali.

Impatti Ambientali e Societari

Secondo la ricerca, sono state identificate 15 aree protette potenzialmente colpite, tra cui il Parco Nazionale di Manu e la Riserva Comunale Amarakaeri. Anche la Riserva Territoriale di Madre de Dios, abitata da popolazioni indigene isolati, rischia di essere compromessa.

Un’altra proposta prevede il collegamento di Pucallpa, in Perù, con Cruzeiro do Sul, in Brasile, attraverso una sezione già presentata durante l’amministrazione della ex presidente Dilma Rousseff. In ogni caso, i collegamenti ferroviari potrebbero compromettere le aree protette e le terre indigene.

Molti esperti avvertono che una nuova infrastruttura astratta in un’area non sviluppata porterà a risvolti indesiderati, non limitati all’impatto fisico, ma estendendosi a un’area di influenza più ampia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *