FirstClub raddoppia la valutazione a 255 milioni di dollari in nove mesi.

FirstClub raddoppia la valutazione a 255 milioni di dollari in nove mesi.

“Ai clienti non interessa avere una selezione vasta, ma piuttosto una selezione di alta qualità che venga fornita costantemente”, ha dichiarato Ayyappan in un’intervista. La clientela di FirstClub è prevalentemente composta da famiglie guidate da donne, un dato interessante che differenzia l’azienda da altre piattaforme di e-commerce focalizzate su beni di consumo primari come cipolle e patate. Tra i prodotti più venduti da FirstClub si trovano avocado, cachi e mele Modi, sintomo di una domanda crescente per offerte alimentari curate e di alta qualità.

Crescita e Risultati Raggiunti

La startup ha già superato 1 milione di ordini e conquistato 170.000 famiglie in un anno dal lancio a Bengaluru. Attualmente, il valore del mercato annualizzato di FirstClub è di circa 50 milioni di dollari, con clienti che fanno in media più di quattro ordini al mese e spendono circa 1.200 rupie (circa 13 dollari) per ordine. Queste cifre testimoniano non solo l’interesse per l’offerta di FirstClub, ma anche la potenziale crescita del mercato indiano per i prodotti alimentari di qualità.

Espansione e Futuri Obiettivi

Con il capitale recentemente ottenuto, FirstClub prevede di espandere la propria operatività oltre Bengaluru, dove attualmente gestisce 21 negozi, e aumentare la presenza a Hyderabad, dove è stata avviata una nuova attività con tre punti vendita. Inoltre, la startup intende ampliare l’assortimento in categorie come prodotti per la casa e la cucina, articoli da regalo e altri beni essenziali per le famiglie.

Peak XV, uno dei principali investitori, crede che sia in crescita una nuova fascia di consumatori indiani più abbienti e attenti alla salute, disposti a pagare di più per prodotti di qualità superiore. “Esiste un insieme specifico di consumatori che si avvicina a una piattaforma di qualità”, ha dichiarato GV Ravishankar, direttore generale di Peak XV, sottolineando che man mano che gli indiani diventano più informati e benestanti, ci sarà una crescita nella preferenza per questa tipologia di offerta alimentare.


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