Genitori avvocati dei figli? Non sempre: il caso del ragazzo indagato per video fascista a scuola.
La dirigenza scolastica ha immediatamente attivato una serie di incontri a porte chiuse con studenti e genitori, mirati a fare chiarezza sull’accaduto. Gli incontri, già programmati per tutta la settimana, sono pronti a raccogliere testimonianze e a valutare le misure da adottare per prevenire futuri episodi.
Questo evento non è isolato. In effetti, esponenti del Movimento 5 Stelle (M5S) hanno denunciato che episodi simili si stanno diffondendo nelle scuole italiane. Qualche giorno prima, al liceo Righi di Roma, un gruppo di persone incappucciate ha lanciato oggetti e intonato cori fascisti contro studenti e insegnanti. Situazioni analoghe si sono verificate anche in altre città, come Roma, Genova e Gallarate, con aggressioni e vandalismi associati a ideologie di stampo nazifascista.
Gli esponenti del M5S hanno criticato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, per la sua apparente lentezza nell’intervenire su questi episodi. “Quando dirà – e soprattutto farà – qualcosa?” si chiedono. “È ora di smettere di girarsi dall’altra parte: servono misure immediate e chiare per difendere studenti, insegnanti e i valori della Costituzione.”
