Giornata Mondiale dei Ranger: Giustizia per chi protegge la natura e il nostro pianeta.

Giornata Mondiale dei Ranger: Giustizia per chi protegge la natura e il nostro pianeta.

La violenza contro i ranger continua a essere un problema allarmante. Molti di loro sono stati uccisi o feriti nel corso del loro dovere, a causa di milizie, bracconieri, mafie minerarie o persino dagli animali stessi che cercano di proteggere. Ad esempio, il 3 marzo, un attacco militante contro il quartier generale del Parco Nazionale di Upemba nella Repubblica Democratica del Congo ha causato la morte di tre ranger e quattro membri del personale civile.

Secondo la Federazione Internazionale dei Ranger (IRF), tra il 1° giugno 2025 e il 31 maggio 2026, almeno 147 ranger sono stati uccisi in 40 paesi. Di questi, 43 sono stati vittime di omicidi, mentre 32 ranger hanno perso la vita in attacchi da parte della fauna selvatica.

La violenza e la perdita di vite umane nel campo della conservazione richiedono un’attenzione urgente da parte della comunità internazionale. Le autorità devono garantire che i ranger possano svolgere il loro lavoro senza temere per la propria vita, fornendo loro la protezione e il sostegno necessari. Solo così si potrà continuare a lavorare per la preservazione della biodiversità e la lotta contro il bracconaggio.

Immagine di copertura: Anton Mzimba (a destra in primo piano) in pattuglia nella Riserva Naturale Privata di Timbavati. Immagine di Nick Smith/Global Conservation Corps.

Fonti: Mongabay, International Ranger Federation.

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