Guinea-Bissau: governo transitorio vieta produzione di farina di pesce per tutela ambientale.

Guinea-Bissau: governo transitorio vieta produzione di farina di pesce per tutela ambientale.

L’ordine del 29 gennaio ha specificamente vietato “la produzione di farina di pesce e olio di pesce, sia da parte di navi nelle zone di pesca che da impianti a terra”. Questo provvedimento fa riferimento a un’esplosione della produzione attraverso unità industriali a terra e navi fabbrica che operano in acque designate. Le conseguenze di queste attività, secondo la normativa, rappresentano un pericolo serio per le specie ittiche e gli ecosistemi circostanti.

Le navi in questione erano ancorate in una zona a circa 50 chilometri dall’arcipelago delle Bijagós, un sito di biodiversità classificato come Riserva della Biosfera dall’UNESCO, noto per i suoi habitat intatti e le foreste di mangrovie. Questo arcipelago è essenziale per diverse specie marine, inclusi manatelli, delfini e tartarughe in pericolo di estinzione.

Purtroppo, la produzione di farina di pesce in Guinea-Bissau appare dominata da interessi cinesi. I registri del ministero della pesca rivelano che le navi erano gestite da società di pesca registrate nella nazione. La situazione preoccupa per i potenziali danni agli stock ittici, principalmente alle sardinelle, considerati sotto forte pressione da attività di pesca non regolamentate.

Le aziende coinvolte nel settore hanno contrattato navi a strascico turche, i cui metodi di pesca intensivi possono mettere a rischio le risorse marine. La crescente attività di pesca industriale ha spinto il governo a sospendere le licenze di queste imbarcazioni e a vietare anche i rifornimenti di imbarcazioni artigianali agli impianti di produzione terrestre.


Una risposta ufficiale del direttore della pesca industriale, Amadú Djaló, ha sottolineato che la decisione di imporre il divieto si basa su evidenze scientifiche riguardanti gli effetti dannosi della produzione di farina e olio di pesce. Peggiorare la situazione della pesca alimentare, in particolare per le popolazioni vulnerabili, è stata vista come una priorità.

La presidente del paese, Umaro Sissoco Embaló, destituito di recente, aveva inaugurato una fabbrica di farina di pesce di proprietà cinese con grande risonanza nel 2025. Oggi, almeno un altro impianto di farina di pesce è in fase di costruzione nelle vicinanze.

La decisione di fermare la produzione di farina di pesce in Guinea-Bissau rappresenta un importante passo verso la salvaguardia delle risorse marine. Con l’auspicio che la nuova politica porti a una gestione sostenibile delle risorse ittiche, il governo del paese sembra volersi impegnare a garantire un futuro migliore per la propria popolazione e l’ambiente marino.

Fonti:
– Global Fishing Watch
– Ministero della Pesca, Guinea-Bissau
– UNESCO Biosfera Riserva delle Bijagós

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