I cambiamenti acustici della foresta di Borneo con l’emergere della nuova capitale indonesiana.
Per Abidin, un membro della comunità indigena Balik e residente a Pemaluan, un villaggio che fa parte del territorio di Nusantara, i suoni della foresta sono essenziali per la sopravvivenza e la tradizione. Egli racconta che gli antenati usavano i richiami dei gibboni all’alba come segni spirituali, ma oggi le generazioni più giovani stanno perdendo questo legame. Abidin spiega come specie come l’Argus maggiore (Argusianus argus) siano ormai raramente avvistate o riconosciute dai bambini del villaggio.
“La nostra gente dice che di solito la motosega è il suono più forte,” osserva Abidin, evidenziando il passaggio dalle melodie naturali ai rumori dello sviluppo. Quello che un tempo era principalmente foresta ora ospita palazzi, un hotel e un nuovo palazzo presidenziale. Ma il futuro rimane incerto: nel 2025, il nuovo presidente dell’Indonesia ha ridotto il budget per la capitale, sebbene i lavori continuino.
