I corsi Indire: un’opportunità formativa autentica, non una scorciatoia per la crescita professionale.

I corsi Indire: un’opportunità formativa autentica, non una scorciatoia per la crescita professionale.

Il nostro più grande auspicio è che il dibattito sulla formazione degli insegnanti non si limiti a una frattura tra TFA ordinario e percorsi INDIRE. La vera crescita professionale non può essere ridotta alla conquista di un singolo titolo, ma dev’essere vista come un processo continuo, quotidiano, che si rinnova costantemente.

L’inclusione è una sfida che deve essere affrontata ogni giorno e richiede un aggiornamento costante, che vada oltre le sigle dei corsi. Ci auguriamo che gli interventi degli esperti nel campo siano più inclusivi e valorizzino le diverse forme di formazione.

Professor Ianes, si è guadagnato il rispetto per il suo contributo alla pedagogia speciale e le sue osservazioni sull’inclusione. Allo stesso tempo, la nostra delusione cresce quando vediamo tentativi di denigrare pratiche valide e alternative che stanno contribuendo a migliorare la qualità dell’insegnamento nella nostra società. L’eccellenza di un ateneo non deve essere utilizzata come arma per sminuire chi percorre strade diverse.

Ci scusiamo se queste affermazioni possano risultare provocatorie, ma riteniamo che il dialogo debba essere aperto e rispettoso. La “vera” formazione è quella che trasforma lo sguardo degli insegnanti, indipendentemente dalla cattedra o dallo schermo da cui proviene. Profondamente convinti di questo concetto, lo invitiamo nuovamente a visitare le nostre aule e scoprire la concretezza e la valenza del lavoro che svolgiamo ogni giorno.

Daniela Nicolò, portavoce delle Community Uniti per INDIRE

Fonti ufficiali: INDIRE, MIUR

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