Il carabiniere Filippo Salvi Ram e la sua storia prima della cattura di Messina Denaro.
Poco dopo l’arresto di Messina Denaro, Lucio Arcidiacono, comandante del primo reparto investigativo del ROS, ha dedicato il suo successo al maresciallo Salvi. In un’intervista al Corriere, ha affermato: “Dedico questo successo al nostro maresciallo”. Queste parole, pronunciate con fermezza, rispecchiano la realtà di una famiglia che non dimentica i suoi membri caduti. Salvi è sempre presente nei pensieri degli uomini e delle donne che lavorano nei reparti investigativi.
Filippo Salvi si era arruolato tra i Carabinieri a soli 22 anni, dopo aver conseguito il diploma in ragioneria informatica. La sua scelta, chiara e netta, lo portò a dedicarsi alla cattura dei criminali, spostandosi dalla sua Val Brembana in Sicilia per perseguire il bene e dare giustizia. Anche se il suo lavoro lo portò lontano dall’amata famiglia, il suo sogno era quello di fare la differenza e tornare a casa con onore.
Nel corso della sua carriera, ha collaborato con nomi noti delle forze dell’ordine, incluso il capitano Ultimo , partecipando a operazioni cruciali come quella che ha portato alla cattura di Provenzano. La sua storia non è solo un racconto di sacrificio, ma un esempio illuminante di cosa significhi il dovere in un contesto così difficile.
Nonostante la tragica fine, il suo spirito vive ancora attraverso coloro che lo hanno conosciuto e ammirato per il suo coraggio. Le parole di Arcidiacono risuonano forti, rivelando la verità di una professione che richiede dedizione e, talvolta, il pagamento del prezzo più alto.
Filippo Salvi Ram è un simbolo di eroismo e sacrificio. La sua memoria può servire da monito sulle sfide affrontate dalle forze dell’ordine nella lotta contro la mafia e la criminalità in Italia. La sua storia non deve essere dimenticata; al contrario, deve essere condivisa e celebrata per ricordare a tutti noi il valore degli uomini e delle donne che proteggono la società.
Questa è la vera essenza di Filippo Salvi Ram, un carabiniere che ha messo la sua vita al servizio dello Stato, dimostrando che l’amore per il proprio lavoro può trascendere gli eventi più oscuri e lasciare una duratura eredità di coraggio.
Fonti ufficiali:
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