Il cavallo: una risorsa indispensabile per l’agricoltura moderna e sostenibile.
ROMA (ITALPRESS) – Il cavallo deve essere riconosciuto pienamente come parte integrante dell’agricoltura e non considerato un animale marginale rispetto alle filiere produttive. Lo sottolinea Confagricoltura, secondo cui il comparto, invece, continua a confrontarsi con incertezze legislative, mentre occorre una visione strategica condivisa a livello nazionale ed europeo. “In Italia – afferma Ferruccio Badi, presidente della Federazione Allevamenti Equini di Confagricoltura, e a Bruxelles del Gruppo di Lavoro ‘Cavalli’ del Copa Cogeca – è urgente completare il percorso di riconoscimento del cavallo come risorsa agricola a tutti gli effetti, valorizzando il ruolo economico, sociale e territoriale delle imprese che operano nella filiera”. Tra le priorità figura quindi l’approvazione definitiva della proposta di legge sull’ippicoltura, ferma da circa tre anni, pur essendo considerata uno strumento fondamentale per garantire stabilità agli allevatori e collocare finalmente il cavallo nel pieno contesto agricolo. Badi mette inoltre in guardia dalle spinte legislative che mirano a classificare il cavallo come ‘animale d’affezione’. “Una simile impostazione – sottolinea – rischierebbe di produrre un danno rilevante per l’intera filiera, escludendo il cavallo dal perimetro agricolo e indebolendo il ruolo degli allevatori”.
Per Confagricoltura, dall’allevamento all’addestramento, ogni fase rappresenta un processo produttivo agricolo che deve essere riconosciuto e tutelato, oltre che adeguatamente promosso. Il settore interessa circa 170 mila allevamenti per oltre 400mila capi. Mentre sono oltre 520mila gli equini registrati alla Banca Dati Nazionale dell’anagrafe zootecnica. Notevoli le presenze di equini – oltre 90mila – in ‘stabilimenti di ricovero collettivo’, essenzialmente maneggi, scuderie e ippodromi; oltre 6mila strutture che costituiscono un altrettanto importante elemento di crescita, sviluppo e occupazione. In Europa, come Copa Cogeca si sta lavorando su più fronti: sulla Pac è stata presentata la proposta di inserimento del cavallo a pieno titolo in tutti gli obiettivi strategici “ma, in generale, occorre riscrivere le regole del settore, adeguandole alle reali esigenze con una normativa di inquadramento complessivo che ad oggi manca. Molto importanti, poi, i lavori che con i gruppi stiamo portando avanti sul benessere del cavallo, con la collaborazione con tutti gli enti preposti, europei e nazionali”. Confagricoltura conferma quindi il proprio impegno affinché il cavallo sia pienamente riconosciuto come componente della filiera agricola, con norme chiare e una strategia capace di valorizzare, anche in termini di immagine, un comparto che unisce agricoltura, territorio, turismo e sport.
– foto Pexels.com –
(ITALPRESS).
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