Il giallo di Pietracatella: Gianni di Vita ha davvero toccato la ricina?
Nell’audio, è possibile ascoltare la dottoressa comunicare la propria osservazione riguardo a Gianni Di Vita: «Ti dico quello che sto osservando: Di Vita ha più di 112 mila piastrine… Inoltre, la bilirubina totale è alta. È alta per Sara, Antonella e anche Gianni Di Vita: aumenta sempre di più, è indiretta e non coniugata». Si tratta di informazioni che all’epoca sembrarono poco rilevanti, ma che oggi assumono un significato fondamentale.
Il Significato delle Osservazioni Mediche
Traducendo il linguaggio medico, quanto riportato suggerisce che anche Gianni non stesse bene nei giorni dopo il tragico evento. L’aumento della bilirubina indiretta è compatibile con un processo di emolisi, ossia con la distruzione anomala dei globuli rossi. Gli investigatori collegano questo fenomeno a una possibile esposizione alla ricina, il veleno presunto che, secondo le indagini, avrebbe causato la morte della moglie Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara, dopo la cena del 23 dicembre, trascorsa in casa.
