Il giallo di Pietracatella: Gianni di Vita ha davvero toccato la ricina?

Il giallo di Pietracatella: Gianni di Vita ha davvero toccato la ricina?

La questione cruciale è se Gianni Di Vita possa aver ingerito o anche solo toccato la ricina. Questo aspetto complica ulteriormente le indagini, che al momento risultano senza indagati, oscillando tra l’ipotesi di un duplice omicidio premeditato e scenari ancora poco chiari. L’avvocato di Gianni, attualmente considerato parte lesa, avanza l’idea che l’accaduto possa aver avuto origine da un evento accidente. Questo solleva interrogativi su come la ricina sia arrivata nella vita di questa famiglia, ora distrutta.

Il servizio del Tg1, realizzato con questo materiale inedito, solleva ulteriori interrogativi sulla situazione. Secondo fonti riservate, i test effettuati dal Centro antiveleni di Pavia avrebbero riscontrato la presenza di ricina nel sangue di Antonella e Sara, mentre non risulta nel campione di Gianni Di Vita. Malgrado ciò, Gianni ha sempre affermato di essersi sentito male negli stessi giorni, una circostanza confermata dal suo legale, l’avvocato Vittorio Facciolla, che parla di evidenze cliniche. Gianni, infatti, ha riferito di episodi di vomito e malessere, elementi che suggerirebbero una possibile intossicazione.


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