Il programma carbone della Banca Mondiale minaccia i diritti delle comunità indigene indonesiane.

Il programma carbone della Banca Mondiale minaccia i diritti delle comunità indigene indonesiane.

I Diritti Ignorati e le Lotte Quotidiane

Nel corso degli anni, il degrado ambientale e l’estrazione industriale hanno compromesso la loro terra. Le compagnie di legname hanno ricevuto permessi ufficiali per sfruttare terre tradizionalmente occupate dai Dayak Bahau, senza considerare le frontiere culturali che esistono da generazioni. La Banca Mondiale ha lanciato il programma di Riduzione delle Emissioni (ER) nel 2025, approcciandosi al territorio della comunità come fonte di riduzione delle emissioni. Ciò ha escluso le voci delle popolazioni indigene, creando tensioni palpabili.

Nel 2025, i rappresentanti di Long Isun hanno presentato un reclamo formale contro il programma ER, affermando che le loro rivendicazioni territoriali non erano state affrontate adeguatamente e che non era stato rispettato il processo di consenso libero, preventivo e informato (FPIC). Questa non è stata una reazione improvvisa, ma il risultato di oltre un decennio di resistenza locale, che ha compromesso il loro benessere e la loro esistenza.

La storia dei Dayak Bahau è inclusa in un contesto più ampio di lotta per i diritti degli indigeni. Non si tratta solo di resistere al cambiamento, ma di insistere affinché qualsiasi soluzione alla crisi climatica ripari prima le ingiustizie che l’hanno causata.


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