Innovazione e ricerca nella pesca: affrontare le sfide del futuro con creatività e tecnologia.

Innovazione e ricerca nella pesca: affrontare le sfide del futuro con creatività e tecnologia.

Innovazione e ricerca nella pesca: affrontare le sfide del futuro con creatività e tecnologia.

Nel contesto del 65° anniversario di Federpesca, il Presidente del CREA, Andrea Rocchi, ha sottolineato l’importanza della ricerca e dell’innovazione nel settore della pesca, evidenziando come queste leve siano cruciali per affrontare le sfide attuali, tra cui il cambiamento climatico e la tutela della biodiversità. Il CREA si propone come un hub nazionale, mettendo a disposizione tecnologie e competenze per favorire una gestione sostenibile delle risorse ittiche. Attraverso esperienze concrete e una cooperazione tra ricerca, istituzioni e imprese, si punta a trasformare le criticità del settore in opportunità di sviluppo, garantendo così la competitività e la sostenibilità della pesca italiana.

Rivoluzione nella Pesca: Sostenibilità e Innovazione

OMA (ITALPRESS) – Il settore della pesca è in una fase di transizione cruciale, dove ricerca, innovazione e trasferimento delle conoscenze risultano fondamentali per promuovere modelli sostenibili e competitivi. Questo è il messaggio centrale ribadito dal Presidente del CREA, Andrea Rocchi, durante l’evento “Il mare che innova: la pesca tra crisi e sfide future”, in coincidenza con il 65° anniversario di Federpesca.

Durante il suo intervento, Rocchi ha sottolineato come il comparto ittico si trovi ad affrontare sfide importanti, dalle conseguenze del cambiamento climatico alla necessità di preservare la biodiversità marina. È cruciale conciliare sostenibilità ambientale, economica e sociale. In questo contesto, la ricerca e l’innovazione si configurano come strumenti essenziali per sostenere le imprese e guidare il settore verso nuove opportunità di sviluppo. Il sostegno del Ministro Lollobrigida e del Sottosegretario La Pietra si rivela fondamentale, come ha aggiunto Rocchi.

Il CREA si impegna a fornire competenze e tecnologie per una gestione più efficiente delle risorse e per accrescere la competitività dell’intera filiera. Grazie a collaborazioni con figure chiave, come la Direttrice generale di Federpesca, Francesca Biondo, e la Direttrice generale del Masaf, Graziella Romito, il CREA sta rafforzando il proprio ruolo integrato nel connettere ricerca e innovazione. L’acquacoltura di precisione, l’intelligenza artificiale e le tecnologie per una pesca selettiva rappresentano solo alcune delle soluzioni innovative in risposta alle sfide attuali.

Infine, la discussione ha evidenziato l’importanza di un dialogo continuo tra istituzioni, mondo della ricerca e sistema produttivo. Innovazione tecnologica, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti sono stati identificati come punti chiave per garantire la competitività della pesca italiana. La partecipazione del CREA dimostra il suo impegno nel promuovere l’innovazione e nel sostenere lo sviluppo sostenibile delle filiere agroalimentari e della pesca.

Innovazione e Sostenibilità nel Settore della Pesca

OMA (ITALPRESS) – La transizione verso modelli di pesca più sostenibili, resilienti e competitivi passa attraverso la ricerca, l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze. Questi punti sono stati sottolineati dal Presidente del CREA, Andrea Rocchi, durante l’evento “Il mare che innova: la pesca tra crisi e sfide future”, organizzato per celebrare il 65° anniversario di Federpesca.

Oggi, il settore della pesca si trova a fronteggiare sfide cruciali, dall’impatto del cambiamento climatico alla salvaguardia della biodiversità marittima, fino alla necessità di armonizzare gli aspetti ambientali, economici e sociali. In tale contesto, Rocchi ha sottolineato l’importanza della ricerca e dell’innovazione per sostenere le imprese nel loro percorso verso nuovi modelli di sviluppo e ha ringraziato il Ministro Lollobrigida e il Sottosegretario La Pietra per il loro costante impegno.

Il CREA è pronto a mettere a disposizione competenze e tecnologie per migliorare la gestione delle risorse ittiche, aumentando la competitività del settore e favorendo politiche basate su evidenze scientifiche. Attraverso la collaborazione con figure chiave, come la Direttrice generale di Federpesca e la Direttrice generale del Masaf, l’ente si propone di rafforzare il proprio ruolo come hub nazionale “terra-mare”, integrando diversi ambiti di competenza per affrontare le sfide del settore. Le innovazioni spaziano dall’acquacoltura di precisione all’applicazione dell’intelligenza artificiale, creando soluzioni per una pesca più sostenibile.

Durante l’incontro è emersa l’urgenza di intensificare il dialogo tra istituzioni, mondo della ricerca e sistema produttivo per gestire al meglio le trasformazioni del comparto ittico. Elementi chiave come l’innovazione tecnologica, la valorizzazione delle produzioni e il trasferimento dei risultati della ricerca sono essenziali per garantire la competitività della pesca italiana e proteggere le risorse marine. La partecipazione del CREA a tali iniziative evidenzia il suo ruolo quale ente di riferimento nella ricerca pubblica a sostegno delle filiere agroalimentari e della pesca, mirando a promuovere lo sviluppo sostenibile in questo ambito.

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