Intelligenza artificiale: strumento di crescita o fonte di isolamento? Un’educazione consapevole è fondamentale.
Un’iniziativa educativa come quella di NeoConnessi, realizzata con WindTre, dimostra come l’educazione digitale possa migliorare la consapevolezza dei rischi online. Prima dei percorsi formativi, solo il 46% dei bambini era in grado di riconoscere possibili violazioni della privacy; dopo le attività, questa percentuale è aumentata al 67%.
In ambito globale, Unicef, nel suo documento “Policy Guidance on AI for Children”, sottolinea l’importanza di insegnare competenze digitali, pensiero critico e un utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale. È fondamentale che la formazione tecnologica venga affiancata da supporto psicologico e sociale.
Inoltre, l’intelligenza artificiale non è solo uno strumento a disposizione degli studenti, ma anche dei servizi di supporto. Telefono Azzurro ha implementato sistemi come il VoiceBOT, progettato per gestire le richieste di aiuto e migliorare l’efficienza delle prime valutazioni, permettendo così agli operatori di focalizzarsi sui casi più urgenti. Queste tecnologie, se integrate con l’intervento umano e progettate eticamente, possono diventare strumenti preziosi per il supporto ai giovani.
