Istruzione professionale: la svolta storica di Paolo Rossi contro l’egemonia democristiana 70 anni fa.
Le riforme di Rossi nel sistema educativo
Antonio Segni assegnò a Rossi la responsabilità del Ministero della Pubblica Istruzione, carica che ricoprì dal 6 luglio 1955 al 15 maggio 1957. Il ’56 si rivelò un anno decisivo poiché Rossi, contrariamente alle aspettative, non distrusse l’eredità del suo predecessore, il democristiano Giuseppe Ermini. Al contrario, consolidò e amplificò molte delle sue innovazioni, soprattutto riguardo ai nuovi programmi scolastici per la scuola elementare. Grazie al D.P.R. del 23 novembre 1955, Rossi obbligò gli editori scolastici ad allineare i libri di testo ai nuovi orientamenti didattici.
Particolare attenzione fu riservata all’istruzione professionale, coerente con la tradizione riformista del Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI), che si interessava attivamente del mondo del lavoro. Tra le misure più significative, la Legge 8 luglio 1956 n. 782 trasformò le Scuole di magistero professionale femminile in Istituti tecnici, un cambiamento che avrebbe portato nel tempo alla creazione degli Istituti tecnici per le attività sociali negli anni Novanta.
