La pressione globale sull’ayahuasca mette a rischio piante amazzoniche e tradizioni culturali.
L’Ascesa dell’Ayahuasca e le Sue Implicazioni Ambientali
La crescente popolarità globale dell’ayahuasca, spinta da scopi religiosi, terapeutici e turistici, ha aumentato la pressione sulle specie vegetali amazzoniche utilizzate per la sua preparazione. Si segnalano crescenti segni di scarsità in alcune aree della foresta pluviale. La catena di distribuzione di questa bevanda collega la foresta ai mercati internazionali attraverso flussi opachi che spesso sfiorano l’illegalità, in un contesto di lacune regolatorie e mancanza di supervisione efficace.
I ricercatori avvertono riguardo alla mancanza di dati fondamentali sulla distribuzione, abbondanza e sfruttamento di queste piante, complicando la creazione di strategie di gestione e aumentando il rischio di degrado ambientale. I leader indigeni denunciano anche l’appropriazione dei sistemi di conoscenza tradizionale e chiedono risposte globali, come il Forum Mondiale dell’Ayahuasca, per ampliare la loro partecipazione nelle decisioni sull’uso della bevanda.
Le Voci degli Indigeni e le Minacce Ambientali
“Una delle più grandi farmacie del mondo sta venendo distrutta”, afferma Benki Piyãko, leader del popolo indigeno Ashaninka nello stato brasiliano di Acre. Questo avvertimento punta a molteplici minacce che avanzano sull’Amazzonia, ma evidenzia anche il crescente dibattito attorno a uno dei cosiddetti rimedi della foresta: l’ayahuasca.
Questa bevanda indigeno con proprietà psichedeliche è solitamente preparata da due piante native: il liana caapi o mariri (Banisteriopsis caapi) e le foglie della pianta chacrona (Psychotria viridis). Secondo i leader indigeni e gli esperti, queste specie stanno affrontando una crescente pressione e segni di scarsità in alcune aree.
L’ayahuasca, chiamata kamarãpe dal popolo Ashaninka, è utilizzata dai popoli indigeni dell’Amazzonia da secoli, ma ha progressivamente superato i confini, cessando di circolare esclusivamente nei suoi contesti originali. Oggi può essere trovata in centri religiosi urbani, ritiri terapeutici e circuiti di turismo psichedelico.
La Crescita della Fornitura e le Preoccupazioni Annesse
Con l’aumento della domanda, è cresciuta anche la catena di approvvigionamento per l’ayahuasca, senza una crescita corrispondente nella gestione o supervisione. In diverse parti dell’Amazzonia, ci sono segni di pressione sulle specie utilizzate per preparare la bevanda, spesso raccolte senza pianificazione adeguata. Contestualmente, il crescente consumo in contesti non tradizionali solleva preoccupazioni riguardo alla mercificazione della conoscenza ancestrale.
Il problema principale sembra risiedere nell’espansione sostenuta da una catena opaca che connette la foresta ai mercati distanti. Le liane e le foglie vengono raccolte in aree che spesso mancano di gestione organizzata, passando attraverso intermediari e alimentando un flusso globale che opera spesso ai limiti della legalità.
Nonostante una risoluzione del Consiglio Nazionale sulle Politiche di Droga del Brasile (CONAD) riconosca l’uso religioso dell’ayahuasca, la bevanda contiene dimetiltriptamina (DMT), una sostanza psichedelica controllata sia dalla legislazione brasiliana che dai trattati internazionali.
È importante notare che mentre il DMT è elencato come sostanza vietata, le piante che lo contengono e le preparazioni tradizionali come l’ayahuasca non sono esplicitamente vietate, creando così un’area grigia legale. In pratica, l’interpretazione varia da paese a paese e le autorità spesso finiscono per equiparare l’ayahuasca a droghe illecite, spingendo la sua circolazione in circuiti clandestini.
La Proposta del Forum Mondiale dell’Ayahuasca
Di fronte a un quadro contraddittorio di espansione globale e criminalizzazione, i leader indigeni stanno cercando di costruire una risposta basata sui loro territori e sistemi di conoscenza. Un’importante iniziativa in questo processo è il Forum Mondiale dell’Ayahuasca, che si terrà questo settembre in Spagna. Questo incontro rappresenta una piattaforma di governance indigena, invitando i popoli indigeni di tutto il mondo a partecipare attivamente, discutendo gli impatti dell’espansione dell’ayahuasca e delle piante psichedeliche.
Il forum ha come obiettivo principale l’instaurazione di un dialogo con il mondo scientifico e accademico, nonché con il settore economico, in modo da comprendere queste medicine senza compromettere il modo in cui i popoli indigeni le preservano e le utilizzano. Inoltre, l’incontro mira a creare un consiglio internazionale di leader spirituali indigeni per coordinare le loro azioni a difesa dei farmaci tradizionali e dei sistemi di conoscenza associati.
