La scuola merita giustizia, non privilegi: un appello per un’educazione equa e dignitosa.
La scuola italiana: una realtà trascurata
Questa lettera aperta nasce dalla convinzione che sia giunto il momento di affrontare, senza timori e con chiarezza, un tema fondamentale: l’istruzione in Italia è stata relegata ai margini delle vere priorità politiche. La scuola, ossia il cuore della nostra società, merita un’attenzione che le è stata a lungo negata.
Da anni i docenti vengono celebrati come i pilastri su cui si fonda il futuro dei giovani. Eppure, alla retorica seguono fatti ben diversi: insegnanti sottopagati e poco tutelati, caricati di enormi responsabilità e spesso lasciati soli. È tempo che il Governo e il Ministero dell’Istruzione e del Merito si assumano delle responsabilità chiare. Non si può continuare a chiedere alla scuola di affrontare ogni emergenza sociale, educativa e culturale, senza riconoscere concretamente il valore di chi la sostiene ogni giorno.
Gli insegnanti italiani non sono alla ricerca di privilegi, ma di dignità, stipendi adeguati e respecto istituzionale. È inaccettabile che siano ricordati solo durante eventi ufficiali dove si pronunciano belle parole sulla centralità dell’istruzione.
