Libano: intensificato il controllo su porti e confini, nuove misure contro Hezbollah.

Libano: intensificato il controllo su porti e confini, nuove misure contro Hezbollah.

Libano: intensificato il controllo su porti e confini, nuove misure contro Hezbollah.

La Strategia del Governo Libanese per Contrastare Hezbollah

BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – Il governo libanese sta intensificando la sua campagna contro Hezbollah, il gruppo armato filo-iraniano, ampliando le sue azioni oltre il semplice disarmo. Sotto la direzione del presidente Joseph Aoun e del primo ministro Nawaf Salam, l’esecutivo mira a rafforzare il controllo statale su porti, aeroporto e valichi di frontiera, con l’intento di limitare l’influenza del movimento sciita e interrompere i suoi presunti canali di finanziamento illeciti.

Il quotidiano Asharq al-Awsat riporta che le autorità libanesi hanno adottato una nuova strategia per riorganizzare l’amministrazione e aumentare i controlli, che ha colpito direttamente l’infrastruttura logistica di Hezbollah. Questo approccio ha ridotto le rotte di contrabbando, ostacolando i flussi di denaro attraverso il confine con la Siria, l’aeroporto di Beirut e il porto della capitale.

Rafforzamento dei Controlli e Influenza Diminuita di Hezbollah

Secondo fonti della sicurezza, il controllo esercitato da Hezbollah all’interno delle strutture di porti e valichi è diminuito a livelli senza precedenti dall’insediamento della nuova amministrazione. Questo cambiamento ha avuto un impatto sulle capacità finanziarie e logistiche del gruppo, che in passato beneficiava di controlli meno rigorosi.

Le misure introdotte dalle autorità includono l’installazione di moderni scanner al porto di Beirut, all’aeroporto internazionale Rafic Hariri e al valico di Masnaa. Questi strumenti hanno dimostrato di influire positivamente sulla riduzione del traffico di merci di contrabbando, materiali proibiti e denaro contante. Inoltre, i passaggi illegali lungo il confine con la Siria, ritenuti vitali per la rete logistica di Hezbollah, hanno visto una significativa diminuzione della loro importanza a causa del rafforzamento dei controlli sia libanesi che siriani. Le fonti indicano che questa riorganizzazione presso i punti di ingresso ha portato a un crollo del traffico illecito, un cambiamento rispetto agli anni passati in cui camion riconducibili a Hezbollah attraversavano senza ostacoli i valichi non ufficiali.

La campagna del governo ha avuto un impatto anche sui canali di finanziamento di Hezbollah. Le autorità hanno rapportato una forte diminuzione dei tentativi di introdurre in Libano denaro contante e oro attraverso l’aeroporto. Inoltre, si è registrato un calo nel traffico di Captagon e hashish, attività illecite legate alle reti di contrabbando.

Un’altra misura significativa è stata l’emanazione da parte del governo di un divieto per gli aerei iraniani di atterrare all’aeroporto internazionale Rafic Hariri di Beirut. Questa decisione ha incrementato la pressione sulle linee di approvvigionamento di Hezbollah, bloccando una delle rotte utilizzate per il trasferimento di denaro e materiali destinati al movimento.

Implicazioni della Caduta del Regime Siriano per Hezbollah

La caduta del regime siriano di Bashar al-Assad viene considerata dai funzionari come uno dei cambiamenti più significativi per Hezbollah dalla sua fondazione. La perdita della Siria come retrovia logistica ha privato sia Hezbollah che l’Iran di uno dei principali corridoi per il trasferimento di armi e finanziamenti verso il Libano. Questa situazione ha reso più complesso per il gruppo operare come in passato, costringendolo a riorganizzare la propria logistica e a cercare nuove vie di approvvigionamento.

In aggiunta, il governo libanese ha avviato il trasferimento di numerosi funzionari della sicurezza e dell’amministrazione ritenuti vicini a Hezbollah. Sono state avviate anche indagini e procedimenti giudiziari contro individui sospettati di supportare il passaggio di merci, denaro e gioielli per conto del gruppo. Questa azione fa parte di una più ampia operazione volta a smantellare le reti di influenza di Hezbollah all’interno delle istituzioni pubbliche.

Il governo libanese, secondo fonti ufficiali, sta dunque intraprendendo un percorso deciso per limitare il potere di Hezbollah in Libano. Attraverso controlli più severi e azioni legali, l’intento è quello di ristabilire un controllo statale più forte, in un contesto complesso e delicato.

L’operazione non solo rappresenta un cambiamento significativo nella politica libanese, ma ha anche radici profonde nel conflitto interno siriano e nella geopolitica della regione, rendendo questi sviluppi di vitale importanza per la stabilità futura del Libano.

(ITALPRESS)

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