L’iceberg A-23A, gigante antartico in blu: il suo ultimo viaggio tra disintegrazione e fusione
Le immagini non lasciano dubbi agli esperti: l’iceberg A-23A mostra segni evidenti di cedimento. La presenza di ampie pozze di acqua blu suggerisce un intenso processo di fusione superficiale, mentre l’area bianca visibile a sinistra nell’immagine sembra indicare una falla nel corpo di ghiaccio. Questa frattura potrebbe aver permesso all’acqua di scioglimento di riversarsi nell’oceano, accelerando ulteriormente il processo di disintegrazione e facilitando la separazione di frammenti galleggianti attorno all’iceberg.
“Di certo non mi aspetto che l’iceberg A-23A duri fino alla fine dell’estate australe”, afferma il glaciologo Christopher Shuman, dell’Università del Maryland. La stagione porta con sé cieli più sereni e temperature dell’aria e dell’acqua più elevate, tutti fattori che aumentano la velocità di fusione e frammentazione. Gli esperti definiscono quest’area dell’oceano il “cimitero degli iceberg”, una regione dove le masse di ghiaccio provenienti dall’Antartide si dissolvono lentamente in mare aperto.
Walt Meier, del National Snow & Ice Data Center, sottolinea inoltre come A-23A stia già navigando in acque relativamente calde, con una temperatura dell’oceano intorno ai 3 gradi. Le correnti lo stanno spingendo verso zone ancora più calde, aumentando la probabilità che la disintegrazione avvenga rapidamente nei prossimi giorni o settimane. Il monitoraggio satellitare continua a fornire dati preziosi per comprendere non solo la vita di A-23A, ma anche i processi di fusione degli iceberg in generale e il loro impatto sull’ecosistema marino circostante.
