Limitazioni sui social media per gli adolescenti stanno per arrivare in tutta Europa.

Limitazioni sui social media per gli adolescenti stanno per arrivare in tutta Europa.

Limitazioni sui social media per gli adolescenti stanno per arrivare in tutta Europa.

Nuove Restrizioni sulla Social Media per Bambini e Adolescenti in Europa

L’Unione Europea sta considerando misure drastiche per limitare l’accesso dei bambini e degli adolescenti ai social media. Queste misure includerebbero limiti di età, divieti totali e accesso graduale. Inoltre, le piattaforme di social media potrebbero essere obbligate a dimostrare che i loro servizi non sono dannosi prima che i giovani possano utilizzarli.

L’Iniziativa della Commissione Europea

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha annunciato che l’organo esecutivo dell’UE potrebbe proporre nuove leggi nei prossimi mesi, dopo aver esaminato le raccomandazioni di un gruppo di esperti presentate recentemente. “Non si tratta di se i bambini possano accedere ai social media, ma di quando i social media possano accedere ai nostri figli,” ha sottolineato von der Leyen.

Il panel di esperti ha suggerito un approccio graduale, raccomandando: “nessuno schermo per i bambini sotto i tre anni”, uso di internet supervisionato per i minori di 13 anni e alcune limitazioni per gli adolescenti più grandi. Inoltre, le piattaforme social dovrebbero dimostrare che i loro servizi sono sicuri per i giovani utenti, un approccio che von der Leyen ha dichiarato di supportare.

Prossimi Passi e Impatti Attesi

La presidente ha affermato che la Commissione prenderà in considerazione il rapporto e presenterà proposte “dopo l’estate”. Qualsiasi nuova legislazione dovrà comunque ricevere l’approvazione del Parlamento Europeo e dei 27 Stati membri dell’UE prima di diventare legge in tutta l’Unione. Una proposta formale potrebbe accelerare gli sforzi globali per limitare l’uso dei social media da parte dei minori, aggiungendosi a un elenco sempre più lungo di iniziative e regolamenti attualmente in corso in paesi come il Regno Unito e l’Australia.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *