Mare sempre più caldo, Greenpeace: in Sicilia temperature fino a +2,9°C e ondate di calore anche in profondità
Il rapporto “Mare Caldo” fotografa gli effetti della crisi climatica sugli ecosistemi marini del Mediterraneo
Il Mediterraneo continua a riscaldarsi e anche i mari della Sicilia mostrano segnali sempre più evidenti degli effetti della crisi climatica. È quanto emerge dal nuovo rapporto “Mare Caldo” di Greenpeace Italia, che analizza i dati raccolti nel 2025 in 14 aree di monitoraggio lungo le coste italiane, comprese diverse Aree Marine Protette.
Secondo lo studio, nelle acque siciliane sono state registrate anomalie termiche fino a +2,9°C oltre la soglia climatologica, con ondate di calore capaci di interessare anche gli strati più profondi del mare.
Il progetto è stato realizzato con il supporto scientifico del DISTAV dell’Università degli Studi di Genova, dell’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale) e del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino.
