Mare sempre più caldo, Greenpeace: in Sicilia temperature fino a +2,9°C e ondate di calore anche in profondità
I monitoraggi biologici condotti nel 2025 hanno evidenziato conseguenze importanti sulla biodiversità marina.
All’Isola d’Elba, nell’Area Marina Protetta dell’Asinara e nell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto sono stati osservati fenomeni di necrosi e sbiancamento su specie particolarmente vulnerabili, come la gorgonia gialla Eunicella cavolini e il corallo Cladocora caespitosa.
Parallelamente continua ad aumentare la presenza di specie amanti delle acque calde e di specie aliene, tra cui l’alga Caulerpa cylindracea, favorita dall’aumento delle temperature.
Il DNA ambientale svela nuove specie aliene
Tra le tecniche utilizzate nel progetto “Mare Caldo” c’è anche il monitoraggio attraverso il DNA ambientale (eDNA), una metodologia innovativa che permette di individuare la biodiversità marina analizzando le tracce genetiche lasciate dagli organismi nell’ambiente.
Grazie a questa tecnologia sono state rilevate diverse specie aliene non facilmente individuabili con i sistemi tradizionali di osservazione, tra cui Sargassum thunbergii, Spongites yendoi, Griffithsia corallinoides e Phallusia nigra.
Le aree protette non bastano senza riduzione delle emissioni
Secondo Greenpeace, il rapporto conferma il ruolo fondamentale delle Aree Marine Protette nella conservazione degli ecosistemi e nella capacità di aumentare la resilienza degli ambienti marini.
Tuttavia, nessuna area risulta completamente al riparo dagli effetti del cambiamento climatico.
«La tutela e la conservazione nelle aree marine protette da sole non bastano a preservare la biodiversità marina – sottolinea Greenpeace –. Serve anche una drastica riduzione delle emissioni di gas serra».
Il progetto “Mare Caldo”, nato nel 2019, arriva così al suo sesto rapporto e continua a fornire dati preziosi sullo stato di salute del Mediterraneo, evidenziando la necessità di un monitoraggio costante e di interventi urgenti per proteggere uno degli ecosistemi più preziosi del pianeta.
